Vinitaly 2026, la Sicilia protagonista: bio, grandi cantine e nuove strategie a Verona
Secondo giorno di Vinitaly 2026, dopo l’apertura di ieri, e la Sicilia conferma il suo ruolo da protagonista a Verona. Non solo per i numeri – che la consacrano leader nazionale del biologico – ma per una presenza compatta e sempre più strutturata, capace di unire grandi cooperative, aziende storiche e progetti emergenti.
Il dato che ha segnato la giornata inaugurale è quello del primato bio: 33.823 ettari coltivati secondo agricoltura biologica, il 26% del totale italiano. Un risultato che colloca l’Isola al centro della transizione green del settore. Numeri che si affiancano ai 96.903 ettari vitati complessivi, pari al 14% del vigneto nazionale.
Ma accanto alle strategie, a Verona parlano anche le aziende. E tra gli stand più imponenti del Padiglione 2 spicca quello a due piani di Colomba Bianca, ormai una delle realtà più solide della Sicilia occidentale. Qui la cooperativa presenta l’evoluzione della linea 595, il progetto Metodo Classico che nasce tra Salemi e Vita, oltre i 590 metri di altitudine.
È proprio l’alta quota la chiave del progetto: maturazioni più lente, maggiore acidità, escursioni termiche marcate. A Verona arrivano non solo le etichette già affermate – il Blanc de Blancs e il Brut Rosé da Nero d’Avola – ma anche due nuove referenze che segnano un salto di qualità. Il Pas Dosé Riserva Millesimato, senza zuccheri aggiunti, e la Riserva Centomesi, Chardonnay in purezza con affinamenti lunghi fino a cento mesi sui lieviti. Una scommessa sulla longevità e sulla capacità dei vitigni siciliani di competere su segmenti sempre più alti.
Il Vinitaly diventa così vetrina di un cambiamento: la Sicilia non è più solo terra di grandi volumi, ma laboratorio di sperimentazione qualitativa.
Accanto alle cooperative, si muovono le aziende di dimensione familiare ma con ambizioni internazionali. È il caso di Tenute Navarra, che da Butera porta a Verona un progetto centrato su identità territoriale e posizionamento sui mercati. L’obiettivo dichiarato è consolidare la presenza in Italia – soprattutto nella ristorazione di qualità – e accelerare su mercati chiave come Stati Uniti, Regno Unito e Germania.
A Vinitaly debutta una nuova fase per l’azienda, con il lancio di etichette come Kinora, Catarratto Lucido da alta collina, e Rosemosse Blanc de Blanc, spumante da Grillo. Un percorso che unisce sostenibilità, riconoscibilità e capacità di dialogare con un pubblico sempre più trasversale.
Se il presente è fatto di mercato e strategie, il racconto della Sicilia passa anche dalla memoria e dall’immaginario. È la strada scelta da Donnafugata, che a Verona porta “Pranzo di famiglia”, un cortometraggio che intreccia generazioni, vino e identità.
Non solo storytelling: l’azienda conferma la sua presenza nei momenti più prestigiosi della fiera. Il Ben Ryé 2016 è tra i vini selezionati per Opera Wine, mentre etichette storiche come Mille e una Notte e Chiarandà sono protagoniste di degustazioni dedicate alle grandi annate italiane. Un modo per ribadire il valore della longevità e della continuità nel tempo.
Nel Padiglione Sicilia, intanto, la collettiva regionale mette insieme 164 cantine, di cui 28 biologiche, confermando una filiera ampia e orientata all’export. E accanto al vino cresce lo spazio dell’esperienza: il debutto del ristorante “La Vucciria” e gli eventi legati alla gastronomia – come lo showcooking sulla cassata – raccontano una strategia che punta a integrare vino, cibo e territorio.
È questo il tratto distintivo della presenza siciliana a Vinitaly 2026. Dentro una fiera che riflette le tensioni del mercato – export in rallentamento e consumi in trasformazione – l’Isola sceglie di giocare la carta dell’identità.
Bio, qualità, narrazione. E una consapevolezza: il vino, oggi, si vende sempre meno come prodotto e sempre più come esperienza.
L'aeroporto di Trapani Birgi vive la sua stagione migliore degli ultimi anni. Nel 2025 ha superato per il terzo anno consecutivo il milione di passeggeri. Il primo trimestre 2026 segna un +50% rispetto allo stesso periodo...
Entrano nel vivo le votazioni online del concorso “Storie di Tonni e di Tonnare”, iniziativa inserita nella sesta edizione del Tuna Fish Fest 2026, in programma dal 6 al 9 agosto lungo il litorale della Tonnara di Bonagia. Il...
Due intense giornate dedicate alla scoperta dell’anima vitivinicola di Pantelleria hanno visto protagonisti 28 Master of Wine provenienti da undici Paesi e quattro continenti. L’iniziativa, promossa dal Consorzio di Tutela Vini DOC...
“Io dono. Non so per chi ma so perchè”.
È questa la stella polare per ogni donatrice e ogni donatore nel percorso che, periodicamente, li conduce in Avis o all'Ospedale per offrire il proprio sangue a...