Ci vuole fegato per salire in pedana a 17 anni contro atlete che hanno dalla loro decenni di esperienza agonistica. E ci vuole ancora più cuore per farlo dopo un lungo e faticoso viaggio dalla Sicilia, che inevitabilmente finisce per pesare sulla freschezza atletica. Ma Virginia Giacalone, la giovane promessa della Trapani Scherma, sulle pedane di Roma ha dimostrato ancora una volta di avere la stoffa della lottatrice. Impegnata nella 3ª Prova Nazionale di Spada Non Vedenti, Virginia ha affrontato una gara in salita, chiusa con un onorevolissimo 12° posto finale, ma impreziosita da vittorie che testimoniano il suo indiscutibile talento e la crescita tecnica maturata in sala d’armi. Inserita nel Girone 3, la portacolori trapanese ha dovuto fare i conti con un raggruppamento composto da schermitrici anagraficamente e tecnicamente molto mature. Nonostante il gap di esperienza, Virginia ha saputo imporre la sua scherma in due assalti fondamentali, portando a casa successi prestigiosi contro atlete di club storici:
- - Vittoria per 5-1 contro Martina Broda (TOCOL – Circolo Scherma Collegno): Un assalto dominato dall’inizio alla fine, in cui Virginia ha mostrato grande freddezza e precisione nelle stoccate, concedendo un solo punto all’avversaria piemontese.
- Vittoria per 5-3 contro Laura Vermi (MIMAN – CDS Mangiarotti Milano): Contro l’atleta della blasonata società milanese, la Giacalone ha gestito perfettamente il tempo e la misura, chiudendo il match con lucidità e maturità tattica.
Il resto della fase a gironi ha visto Virginia impegnata in sfide durissime contro atlete del calibro di Francesca Pierini (Mangiarotti), Ilaria Franchini (Scherma Pavia) e Francesca Mantegna (CUS Palermo). Assalti in cui, pur non trovando la vittoria, la diciassettenne trapanese ha venduto cara la pelle, accumulando un bagaglio di esperienza inestimabile per il suo futuro agonistico. Qualificatasi al tabellone di eliminazione diretta, Virginia si è arresa agli Ottavi di finale (per 15-10) contro Anastasia Tatovets (Club Sportivo Partenopeo), un’altra atleta di grande solidità che avrebbe poi chiuso la gara al 5° posto assoluto. Tornare a Trapani con due vittorie nette contro avversarie così strutturate è la conferma che la strada tracciata dalla società e dal Presidente Carlo Morghese è quella giusta. Il viaggio, la stanchezza e la differenza d’età non hanno scalfito la grinta di Virginia, che esce dalla Capitale a testa alta: il talento c’è, il carattere anche. E il futuro è tutto dalla sua parte.