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14/04/2026 14:23:00

Piazza Mameli, basole sbagliate: dopo un anno il Comune le cambia

Ad un anno dalla denuncia, il Comune di Marsala finalmente corre ai ripari e sostituisce le basole sbagliate di piazza Mameli. Quelle con le iscrizioni errate, finite al centro di una polemica che Tp24 aveva raccontato già nel giugno 2025, vengono rimosse in questi giorni per essere sostituite con versioni corrette.

Un intervento tardivo, ma inevitabile. Che però lascia aperta una questione non secondaria: chi paga per questi errori?

 

Un errore inciso nella pietra

 

La nuova piazza, presentata dall’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Grillo come uno dei simboli della riqualificazione urbana, aveva mostrato da subito alcune criticità.

Prima le basole scheggiate, poi la questione più imbarazzante: le epigrafi in latino incise sulla pavimentazione. Frasi celebrative della storia di Lilibeo che, a una verifica più attenta, si sono rivelate sbagliate.

Non semplici refusi, ma errori di citazione e attribuzione.

 

Le segnalazioni ignorate (per mesi)

 

A sollevare il caso era stato il compianto avvocato Ignazio A.E. Caruso, presidente dell’Associazione per la Storia Patria e componente della Commissione Toponomastica, con una lettera aperta al sindaco.

Una denuncia dettagliata. Tra gli esempi, la citazione attribuita a Diodoro Siculo, che in realtà non avrebbe mai scritto quella frase, e il passo tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, risultato incompleto.

Ancora più evidente l’errore nella frase attribuita a Cluverio, con modifiche sostanziali rispetto al testo originale. In altri casi, testi cinquecenteschi – come quelli di Tommaso Fazello – sono stati spacciati per citazioni classiche.

Un insieme di imprecisioni che, secondo gli studiosi, espone la città a una pessima figura sul piano culturale.

 

Oggi la correzione

 

A distanza di un anno, si interviene. Le basole con le iscrizioni errate sono in fase di rimozione e sostituzione. L’obiettivo è quello di ripristinare testi corretti, dal punto di vista linguistico e filologico.

Un passo necessario per rimediare a un errore evidente. Ma che arriva dopo mesi di silenzio e senza, al momento, spiegazioni pubbliche dettagliate.

 

Il punto politico: chi paga?

 

Resta infatti il nodo dei costi. La sostituzione delle basole non è un’operazione neutra: comporta spese, tempi, ulteriori lavori.

E allora la domanda è inevitabile: si tratta di un intervento coperto dall’appalto originario? Oppure sarà il Comune – e quindi i cittadini – a farsi carico dell’errore?

Su questo punto, finora, nessuna risposta ufficiale.

 

Metodo e responsabilità

 

La vicenda riapre anche un tema più ampio: il metodo. Perché, come già evidenziato un anno fa, le iscrizioni non sarebbero state sottoposte alla Commissione Toponomastica né a una verifica scientifica preventiva.

Un passaggio che avrebbe probabilmente evitato errori poi finiti sotto gli occhi di tutti.

 

Una lezione per la città

 

Piazza Mameli resta uno degli interventi più visibili della recente stagione amministrativa. E può ancora rappresentare uno spazio qualificante per Marsala.

Ma questa storia dimostra quanto sia fragile il confine tra valorizzazione e improvvisazione.