Non solo attese e disagi. Al presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate di Trapani emergono nuove segnalazioni che riguardano condizioni strutturali e organizzative ritenute inaccettabili dai cittadini. Due episodi distinti, ma collegati dallo stesso filo: difficoltà concrete per i pazienti, soprattutto i più fragili.
Il primo riguarda un problema basilare. Al settimo piano, dove si effettuano anche visite specialistiche, non ci sarebbe un bagno funzionante. A denunciarlo è Antonino De Vita, che racconta la propria esperienza diretta.
“Vorrei fare una segnalazione – scrive – perché al settimo piano non c’è il bagno e se si deve andare bisogna scendere al piano terra. Per me è vergognoso e inaccettabile”. Una situazione che, nel suo caso, ha inciso anche sulla prestazione sanitaria: “Mi è capitato di dover fare su e giù invece di fare la visita oculistica. Se la visita ritarda devi fare il pendolare, non è accettabile”.
Parole dure, che chiamano in causa la gestione interna della struttura: “Come mai i dirigenti non se ne sono accorti? O se ne fregano delle persone che hanno bisogno?”.
Ma non è l’unica criticità segnalata.
Un secondo caso riguarda invece il trasporto dei pazienti in barella, legato ai lavori in corso all’ottavo piano per il nuovo reparto di terapia intensiva. Secondo quanto riferito da Ina Di Carlo, l’ascensore montalettighe sarebbe coinvolto nei lavori, costringendo i pazienti a percorsi alternativi.
“Da qualche mese – racconta – i pazienti in barella sono obbligati a utilizzare un percorso esterno per raggiungere gli unici ascensori disponibili, che però non sono chiusi alle intemperie: vento e freddo”. Una scelta che la cittadina contesta apertamente: “Non sarebbe stato più intelligente isolare prima l’ambiente? Chi gestisce la logistica non pensa che potrebbe capitare a un proprio caro?”.
Il racconto diventa ancora più grave quando entra nel dettaglio della vicenda personale: il marito, colpito da infarto, avrebbe atteso anche otto ore prima di essere soccorso, affrontando poi anche il trasferimento attraverso questo percorso esterno esposto alle condizioni meteo.
Alle segnalazioni ha risposto il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Sabrina Pulvirenti, chiarendo la posizione dell’azienda sanitaria. Il Servizio di Gestione tecnica, spiega, precisa che non c’è alcun ascensore montalettighe guasto, ma “un piccolo ascensore è attualmente dedicato ai lavori dell’ottavo piano per la nuova terapia intensiva”.
Quanto al percorso esterno, l’Asp ammette il disagio ma assicura interventi: “Il problema è già all’attenzione della Gestione tecnica e a breve saranno attuate misure correttive, nell’ambito dei lavori per la nuova sistemazione della facciata esterna del piano terra, che elimineranno definitivamente il disagio”.
Resta però il nodo dei tempi. “Purtroppo sono quelli che sono”, viene spiegato, lasciando però aperta una domanda che arriva direttamente dai cittadini: quanto può durare una situazione che incide su servizi essenziali come un bagno o il trasporto in barella?