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18/04/2026 06:00:00

La morte di Miriam Indelicato, il mistero e il dolore

Le comunità di Santa Ninfa, Campobello di Mazara e Castelvetrano sono sconvolte. Non solo per la morte di Miriam Indelicato, 23 anni, ma anche per gli ultimi sviluppi di una vicenda che, con il passare delle ore, cambia volto e fa emergere l'ipotesi più drammatica, quella del gesto estremo.

Una tragedia che si consuma a Roma. Doveva essere il giorno della laurea, della festa. È diventato il giorno del lutto. Per una ragazza che non aveva mai dato segnali sospetti. Una ragazza che tutti dipingono solare, gentile, amante dello sport e della danza. Una ragazza, la cui scomparsa, lascia un grande vuoto e tante domande.

 

Il ritrovamento e le indagini

Miriam è stata trovata senza vita giovedì mattina, intorno alle 10, nell’androne del palazzo di via Bolzano, nel quartiere Trieste, a Roma. Era l’edificio in cui viveva da tempo, dopo essersi trasferita nella capitale per studiare giurisprudenza alla Luiss.

A scoprire il corpo è stato il portiere dello stabile, che ha dato l’allarme.

Quasi nelle stesse ore, in città arrivavano i genitori. Erano partiti dalla Sicilia per assistere alla discussione della tesi della figlia, prevista – secondo quanto lei aveva raccontato – proprio nel pomeriggio.

Non c’è stata nessuna laurea. Solo una tragedia.

Gli investigatori stanno ricostruendo ogni dettaglio. L’ipotesi principale è che Miriam si sia lanciata dalla tromba delle scale, precipitando all’interno del palazzo. Ma si indaga per escludere qualsiasi altra causa, compresa quella di un incidente.

Il fascicolo è aperto per istigazione al suicidio, un atto dovuto che consente di svolgere tutti gli accertamenti necessari.

La verità nascosta

C’è un elemento che ha cambiato tutto.

Miriam non risultava iscritta all’università già dal 2024.

Eppure ai genitori aveva raccontato altro. Aveva parlato di esami, di un percorso che andava avanti, fino ad arrivare all’annuncio della laurea.

Un racconto che si è sgretolato nel giro di poche ore, lasciando spazio a una verità molto più difficile da accettare.

È qui che la vicenda smette di essere solo cronaca e diventa qualcosa di più profondo, più doloroso.

 

Le ultime ore

La sera prima Miriam aveva cenato a casa di un’amica, poi era rientrata nel suo appartamento. Nulla, apparentemente, lasciava intuire quello che sarebbe accaduto.

Poi, nella notte o nelle prime ore del mattino, la caduta.

Un gesto che oggi gli investigatori ritengono sempre più plausibile nella sua volontarietà, anche se serviranno gli accertamenti medico-legali per chiarire definitivamente la dinamica.

 

Il peso delle bugie

A provare a dare una chiave di lettura è la psicologa Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia della Sapienza di Roma, intervistata da Adnkronos.

«Non ha retto il peso della vergogna, schiacciata da un castello di menzogne costruito nel tempo», spiega. «Come già visto in altri casi, tutto sarebbe iniziato da un primo esame non sostenuto, mai confessato a genitori e amici. Da lì una spirale di omissioni e falsità, fino ad arrivare ad annunciare una laurea mai conseguita».

Un meccanismo che può diventare una trappola.

«Una situazione via via insostenibile, un cul-de-sac dal quale non riusciva più a uscire», aggiunge l’esperta, sottolineando come tutto questo si inserisca «in un contesto sociale in cui prevalgono la pressione per la performance, il risultato e il successo».

E lancia un monito semplice, ma decisivo: «Non si dovrebbe mai iniziare a costruire un castello di bugie: è fondamentale parlare subito con i genitori, accettare i propri fallimenti e, se necessario, chiedere aiuto».

Il dolore in Sicilia

Miriam era nata a Salemi e cresciuta tra Santa Ninfa, Campobello di Mazara e Castelvetrano. Avrebbe compiuto 24 anni il 27 maggio.

Era conosciuta, benvoluta, descritta come una ragazza solare, appassionata di danza e ginnastica artistica.

Oggi quelle comunità sono unite dal dolore.

«La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti e lascia un profondo vuoto», dice uno dei sindaci.
«La tragica scomparsa ci lascia senza parole», aggiunge un altro primo cittadino. «È un momento di silenzio, rispetto e riflessione».

Parole che provano a tenere insieme qualcosa che si è spezzato.

 

Una storia che lascia domande

Resta una giovane vita interrotta. Resta una famiglia distrutta. Resta un’indagine che dovrà chiarire ogni aspetto.

Ma restano soprattutto le domande.

Su quello che Miriam viveva davvero. Su ciò che non è riuscita a dire. Su quanto peso può avere, a volte, una vita che agli altri sembra perfetta.



Nera | 2026-04-18 06:00:00
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La morte di Miriam Indelicato, il mistero e il dolore

Le comunità di Santa Ninfa, Campobello di Mazara e Castelvetrano sono sconvolte. Non solo per la morte di Miriam Indelicato, 23 anni, ma anche per gli ultimi sviluppi di una vicenda che, con il passare delle ore, cambia volto e fa emergere...