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18/04/2026 06:00:00

“Spese pazze” e contributi a pioggia. Polemiche su Schifani e Galvagno

Scontro politico all’ARS sulle spese della Presidenza della Regione. A sollevare il caso è il deputato Ismaele La Vardera, che in Aula ha parlato di “spese pazze”, puntando il dito contro il presidente Renato Schifani e portando documenti a supporto delle sue accuse.

 

La Vardera, leader di Controcorrente e candidato alla presidenza della Regione nel 2027, nell’ultima seduta dell’ARS ha elencato una serie di spese definite fuori controllo:
“È giusto sapere come il presidente Renato Schifani spende i soldi pubblici”.

 

Il deputato affonda:
“Sono venuto in possesso di documenti che dimostrano che Schifani ha perso il senso della misura. Come ogni sovrano, ha iniziato a comprare cose folli attraverso il cerimoniale, utilizzando soldi di tutti noi. La lista rasenta il ridicolo: teste di moro, portachiavi in argento, pozzetti congelatori, macchina per granite, fiori, ristrutturazioni varie. Voci di spesa che, sommate, superano i 300 mila euro. Io non posso restare in silenzio, né abituarmi a considerare tutto questo normale. Dobbiamo indignarci e alzare la voce. Nel mio ruolo di deputato ho il dovere di far sapere come vengono spesi i soldi pubblici”.

 

Tra le spese segnalate compare anche un addolcitore d’acqua da 5.800 euro, destinato alla cucina presidenziale.

 

L’elenco delle spese

Un lungo elenco di acquisti effettuati con fondi pubblici:

  • 3 mila euro per 55 composizioni floreali nelle stanze di rappresentanza
  • 6 mila euro per pendenti e portachiavi in argento con simbolo “la Trinacria”
  • 36 mila euro per il sito di Palazzo d’Orléans
  • 185 mila euro per la sistemazione del pavimento degli uffici della segreteria
  • 4.900 euro per un’affettatrice
  • 13 mila euro per un forno industriale
  • 2.130 euro per una granitiera
  • 10 mila euro per una cucina con piano a induzione

Per La Vardera, Schifani “si sente Federico II: spende e spande con i soldi dei siciliani”. Il deputato contesta anche la frammentazione delle spese e ha annunciato un’interrogazione parlamentare, parlando dell’esistenza di una sala allestita esclusivamente per il presidente.

 

Varrica (M5S): “Contributi a pioggia”

Sulla stessa linea critica anche Adriano Varrica, che punta il dito contro il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno.

Varrica parla di “contributi a pioggia” per un totale di 7,8 milioni di euro in tre anni (dal 2023 al 2025), assegnati — secondo il deputato — con ampia discrezionalità, fino a un massimo di 15 mila euro ciascuno.

Il confronto è con la precedente legislatura guidata da Gianfranco Miccichè: circa 2,5 milioni di euro allora, contro cifre triplicate oggi.

Secondo Varrica, una parte consistente dei contributi sarebbe finita al Comune di Paternò, città di provenienza di Galvagno.

Il Movimento 5 Stelle propone una revisione del sistema, con una drastica riduzione dei fondi.
“Dobbiamo superare questo meccanismo — conclude Varrica — in cui l’Assemblea regionale viene percepita come un luogo dove ottenere contributi tramite il politico o il conoscente di turno”.