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11/06/2026 06:00:00

La crisi del centrodestra in Sicilia. I leader hanno capito che c'è un problema

C’è molta agitazione tra gli alleati del centrodestra in Sicilia: le recenti sconfitte alle amministrative hanno consegnato un quadro molto deludente. I partiti che compongono la coalizione di governo regionale riescono a eleggere qualche consigliere, ma perdono i sindaci di città importanti dell’Isola. Uno spazio che viene quindi conquistato dal centrosinistra, che tuttavia non dispone ancora della sintesi necessaria per affrontare a pieno titolo le Regionali del 2027.

 

Lombardo: azzeramento giunta

Il leader dell’MPA e di Grande Sicilia chiede l’azzeramento della giunta regionale, sostituendola con tecnici. Raffaele Lombardo torna sul punto dolente: non è possibile continuare a ignorare la sconfitta e i guai giudiziari che impediscono al governo di avere ampio respiro.

Ed ecco la richiesta: “Affiancare ai politici di qualità, che pure ci sono in questa Giunta – ha detto alla Tgr Rai Sicilia – tecnici esterni di grande valore. Il presidente Schifani proceda a questo azzeramento e a questa ricostituzione, certamente in accordo con i partiti, per rilanciare la coalizione in vista delle prossime elezioni regionali”.

 

Sbardella: niente lacrime di coccodrillo

Il commissario regionale di Fratelli d’Italia traccia un quadro molto realistico di questa tornata elettorale. Ad Adnkronos non fa sconti a nessuno, soprattutto ai suoi, e da Palermo fanno sapere che qualche testa potrebbe saltare:

“Tutti quelli di Fratelli d’Italia che parlano adesso avrebbero potuto dare una mano a trovare candidati unitari dappertutto, perché quando si dovevano scegliere i candidati tutti puntavano sul proprio. Adesso che hanno perso, sono tutti con le lacrime di coccodrillo. Se avessimo lavorato meglio nell’individuare candidati unitari, avremmo sicuramente vinto qualche posto in più. Per esempio, ad Agrigento”.

Insomma, tutti – soprattutto i meloniani – concentrati sulle future Regionali. E sull’azzeramento della giunta Sbardella ha aggiunto: “Il problema non è la giunta, il problema è il senso di coalizione. Se ci fosse stato più senso di coalizione, avremmo avuto candidati unitari. Non avendoli avuti, è la dimostrazione che il senso di coalizione non è stato così forte. Speriamo che si ritrovi…”.

 

Minardo: “Divisi e litigiosi”

Il commissario regionale di Forza Italia Sicilia, Nino Minardo, parla di malessere degli elettori di centrodestra: “Che hanno preferito rimanere a casa o addirittura votare contro di noi. Sarebbe un errore fingere che questo problema non esista o negare che gran parte della responsabilità vada attribuita all’esserci presentati divisi e litigiosi in tante realtà locali”.

Ha poi sottolineato che “i siciliani sono stanchi degli scandali, del malcostume politico e di pretese degne di signorotti medievali. La politica deve essere sempre esempio di sobrietà, responsabilità e servizio”.

Per il commissario regionale degli azzurri, “questo è un tema che non riguarda soltanto Forza Italia, ma tutta la politica. Possiamo fare tutti i vertici che vogliamo, ed è giusto che si facciano per definire strategie e programmi. Ma se non saremo capaci di guardare con onestà ai nostri errori e di dare spazio a una classe dirigente che abbia a cuore prima di tutto il bene comune, l’onorabilità delle istituzioni e il rispetto dei nostri elettori, ogni sforzo rischierà di essere vano. La fiducia dei cittadini non si pretende e non si eredita. Va conquistata ogni giorno con comportamenti coerenti, credibilità e serietà. È da qui che dobbiamo ripartire ed è questo il lavoro che porterò avanti con determinazione da commissario di Forza Italia in Sicilia”, conclude Minardo.

 

Terrana: “Centrodestra alimenta personalismi”

Decio Terrana, coordinatore politico dell’Udc in Sicilia, invita tutti gli alleati alla riflessione: “Gli ultimi eventi e i risultati conseguiti impongono a tutti noi una riflessione seria e responsabile. Nessuno può ignorare le difficoltà che si sono manifestate all’interno del centrodestra, troppo spesso alimentate da egoismi, personalismi e da un’eccessiva ricerca di affermazioni individuali, che finiscono inevitabilmente per indebolire l’intera coalizione. Una comunità politica non può vivere di sospetti reciproci, veti incrociati e continue contrapposizioni. Quando prevale il gioco al massacro e ciascuno pensa esclusivamente a sé stesso, si smarrisce inevitabilmente il senso di appartenenza e viene meno quello spirito di squadra che, in passato, ha consentito al centrodestra di essere forte, credibile e vincente”.

Il coordinatore dell’Udc ha poi invitato alla coesione: “Lo affermo con serenità e senza alcuno spirito polemico. In questi anni ho personalmente sperimentato atteggiamenti di chiusura e una non sempre adeguata sensibilità politica. È noto, infatti, che l’Udc non sia mai stata coinvolta negli incontri della maggioranza regionale, quasi come se la presenza del nostro partito potesse risultare scomoda a qualcuno. Nonostante ciò, abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento responsabile e leale, anteponendo gli interessi della coalizione a quelli di parte.

La politica, tuttavia, non può essere condizionata da gelosie, convenienze contingenti o logiche di esclusione. È necessario recuperare il rispetto reciproco, valorizzare tutte le forze che compongono la coalizione e ricostruire un clima di autentica collaborazione. L’Udc continuerà a offrire il proprio contributo con lealtà, equilibrio e spirito costruttivo, nella convinzione che soltanto attraverso una vera cultura di squadra, fondata sul rispetto, sulla condivisione e sul senso di appartenenza, si possa restituire forza e credibilità al centrodestra e offrire ai cittadini una proposta politica all’altezza delle sfide che ci attendono”.