Altro ko. Ora nel centrodestra siciliano è resa dei conti
Articoli Correlati:
La crisi del centrodestra in Sicilia non è più un caso isolato. Riguarda un apparato politico che, sui territori, non solo ha perso capacità di attrazione, ma ha anche preteso di imporre candidature decise nelle stanze dei partiti. In molte realtà, come Agrigento e Marsala, questo metodo ha prodotto divisioni interne, sconfitte elettorali e il paradosso di una classe dirigente che continua a rivendicare la vittoria anche quando i risultati raccontano altro. Perché vincere non significa portare in Consiglio un consigliere. Quella è sopravvivenza.
Manca ormai il contatto con l’elettorato e la capacità di intercettare umori ed esigenze dei territori. Le lotte intestine hanno consumato energie e consenso, spesso a discapito degli stessi candidati, come dimostrato anche dalla vicenda di Agrigento.
È un segnale che pesa e che lancia un avvertimento chiaro: le prossime elezioni regionali potrebbero consegnare al centrodestra un altro marchio difficile da cancellare, quello della sconfitta. L’allarme, ormai, è scattato.
Ciclone La Vardera
Vince ad Agrigento con Michele Sodano e a Bronte con Giuseppe Gullotta. Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, non è più il ragazzo che urla in faccia ai poteri forti: è il politico che sta rovesciando un sistema che ha fatto del consenso strutturato un metodo di governo a uso e consumo degli amici degli eletti.
Se resisterà nel tempo lo diranno le prossime competizioni, ma certamente non è un fenomeno isolato: è un gruppo di donne e uomini che ha deciso di dare un segnale forte. E ha vinto. E siccome chi vince governa, dall’altra parte devono cambiare qualcosa, altrimenti continueranno a non capire che non è cambiata la musica, ma gli strumenti con cui suonarla.
Non si illudano nemmeno i partiti del centrosinistra: non è il loro contributo a determinare la vittoria, ma La Vardera. A Bronte Controcorrente elegge 10 consiglieri comunali su 16.
Per La Vardera: “Da Bronte, da Agrigento parte un chiaro messaggio: il governo Schifani è arrivato al capolinea, la gente si è stancata e vuole cambiare. Noi dimostreremo di saper amministrare, di farlo con buonsenso e abnegazione. Oggi nasce una nuova fase di Controcorrente: altro che partito dei like, siamo un movimento inarrestabile, perché il vento con le mani non si può fermare”.
Aggiunge: “Lanciato lo sfratto a Schifani”.
Soddisfatto del risultato ad Agrigento: “Siamo riusciti a scrivere un pezzo di storia in una competizione sulla carta considerata impossibile. Abbiamo iniziato da soli e poi, con l’appoggio del campo largo, abbiamo centrato l’obiettivo. Il modello Agrigento è una prova generale per mandare a casa Schifani e i suoi sodali. Controcorrente in appena un anno vince in un capoluogo di provincia, in una delle competizioni più difficili di tutte le amministrative”.
Di Paola (M5S): “Segnale dirompente”
Il portavoce regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, lancia già la campagna per le regionali: “Servono pulizia e capacità amministrativa e il campo alternativo incarna pienamente questi valori. Il centrodestra, travolto dagli scandali, è ormai sgretolato. Ora più che mai il campo progressista è pronto a mandare a casa Schifani e governare la Regione”.
Barbagallo: “Waterloo centrodestra”
Il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, parla di una sconfitta enorme: “Quindici giorni fa il centrodestra in Sicilia governava 11 Comuni al voto con il sistema proporzionale. Oggi, ad urne chiuse dopo i ballottaggi, ne governa solo 4. Una vera e propria Waterloo, una sconfitta di proporzioni epocali”.
“La vittoria del campo largo ad Agrigento, devastata da scandali, lotte di potere e indagini per corruzione, rappresenta un vero e proprio avviso di sfratto nei confronti di Schifani e del centrodestra. Adesso occorre accelerare il processo costituente di un’alleanza e di un programma capace di liberare la Sicilia da un sistema criminogeno”.
Minardo: “Rigenerazione”
Il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, passa alla controffensiva e punta su un maggiore radicamento sui territori per “costruire una nuova stagione politica fondata sul merito, sulle competenze e sulla capacità di interpretare i bisogni della Sicilia”.
Nelle prossime settimane avvierà un ciclo di incontri nelle nove province: “Questo non è il tempo delle chiusure o delle paure. È il tempo della partecipazione e della responsabilità”.
Sulla posizione del deputato Riccardo Gallo Afflitto, su cui pende una richiesta di arresti domiciliari per la vicenda Cefpas, Minardo sottolinea l’autosospensione: “Una scelta responsabile. Siamo garantisti e rispettiamo il lavoro della magistratura”.
D’Agostino: “È crisi vera”
Il parlamentare regionale di Forza Italia parla di risultati prevedibili: “Adesso è davvero crisi, e il centrodestra dovrebbe finalmente fare autocritica. Perdere Messina, Marsala, Enna, Agrigento e Bronte per scelte personalistiche e in assenza di regia politica significa che manca un leader regionale di coalizione”.
“Il rischio è che la gente ci punisca ancora più severamente alle prossime elezioni. Sembriamo paralizzati dalla paura, ostaggio delle nicchie di potere che difendiamo avidamente. Servirebbero atti forti e in controtendenza”.
Lo sport nella Costituzione: la Canottieri Marsala festeggia 80 anni con...
Sabato 13 giugno, alle 18:00, la Società Canottieri Marsala apre la sua sede sul Lungomare Boeo per un incontro pubblico sul rapporto tra attività sportiva e Carta costituzionale. Ospite il giudice della Consulta...
Dipasquale (PD) presenta interrogazione all'Ars sulle spese della Regione per la comunicazione
Fare piena luce sulle somme spese dalla Regione Siciliana per attività di comunicazione, marketing e promozione. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana da Nello...
A Marsala apre il Despar di Via Crispi: nuova gestione e pollo allo spiedo
Nel cuore di Marsala, tra la stazione, via Francesco Crispi e via Roma, ha aperto il Despar. Gestione nuova di zecca, prodotti freschi e un bancone gastronomia con i polli allo spiedo. La spesa sotto casa, in posizione...
Altro ko. Ora nel centrodestra siciliano è resa dei conti
La crisi del centrodestra in Sicilia non è più un caso isolato. Riguarda un apparato politico che, sui territori, non solo ha perso capacità di attrazione, ma ha anche preteso di imporre candidature decise nelle stanze dei...
Casa di Cura Sant'Anna: visite chirurgiche gratuite con uno...
La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci nella tutela della salute, eppure spesso l'accesso a una visita specialistica viene rimandato — per mancanza di tempo, per i costi o semplicemente...
Sezioni
