Marsala al voto. La guida completa alle elezioni 2026, tutto quello che c’è da sapere
Quando si vota? Dove? Come funziona il voto? Com’è fatta la scheda? Gli stranieri possono votare? Come ci si può candidare? Le elezioni amministrative a Marsala sono alle porte, manca poco più di un mese e la città sarà chiamata a decidere da chi sarà amministrata per i prossimi cinque anni. Sul sito del Comune sono presenti tutti i documenti, i moduli, le leggi, le informazioni, rigorosamente in burocratese, sul voto. Li abbiamo semplificate. Ecco, quindi, una guida completa che riassume tutte le informazioni relative alle elezioni amministrative di Marsala del 24 e 25 maggio 2026.
QUANDO SI VOTA Le operazioni di votazione si svolgeranno in due giornate: Domenica 24 maggio 2026: dalle ore 07:00 alle ore 23:00. Lunedì 25 maggio 2026: dalle ore 07:00 alle ore 15:00.
L'eventuale turno di ballottaggio è fissato per: Domenica 7 giugno (07:00-23:00) e lunedì 8 giugno 2026 (07:00-15:00).
COME SI VOTA Per i comuni sopra i 15.000 abitanti, l'elettore riceve una scheda di colore azzurro e ha diverse opzioni:
Voto solo per il Sindaco: tracciando un segno sul nome del candidato. In questo caso, il voto non si estende alle liste collegate.
Effetto trascinamento: tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, il voto va automaticamente anche al candidato Sindaco collegato.
Voto disgiunto: è possibile votare per un candidato Sindaco e contemporaneamente per una lista a lui non collegata.
Preferenze per il Consiglio Comunale: si possono esprimere fino a un massimo di due preferenze scrivendo il cognome dei candidati nelle righe a fianco del simbolo della lista votata. Attenzione: in caso di due preferenze, devono riguardare candidati di genere diverso (un uomo e una donna) della stessa lista, pena la nullità della seconda preferenza.
DOVE SI VOTA I seggi elettorali a Marsala sono distribuiti in tutto il territorio comunale, utilizzando prevalentemente edifici scolastici (es. Scuola Media Mazzini, Plesso Elementare Asta, Scuola Elementare Verdi, ecc.).
L'Ufficio Elettorale Comunale (tel. 0923 993276) è a disposizione per ulteriori chiarimenti.
ELETTORI CON DISABILITA’ E VOTO DOMICILIARE Il Comune di Marsala ha predisposto misure per garantire il diritto di voto a tutti:
Sezioni prive di barriere architettoniche: gli elettori non deambulanti possono votare in sezioni specifiche (es. N. 21, 26, 32, 42, 44, 45, 47, 62, 64, 68, 72, 74) previa esibizione della tessera elettorale e di attestazione medica.
Servizio di trasporto pubblico: il Comune organizza servizi per facilitare il raggiungimento dei seggi per i portatori di handicap (contatti: 0923-993867, 3314649492, 0923-993861).
Voto domiciliare: riservato a elettori affetti da gravissime infermità o dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali. La domanda deve essere inviata al Sindaco tra martedì 14 aprile e lunedì 4 maggio 2026, corredata da certificazione sanitaria dell'ASP.
AGEVOLAZIONI DI VIAGGIO Trenitalia prevede riduzioni per gli elettori che devono raggiungere il comune di iscrizione elettorale.
Per il primo turno, il viaggio di andata può essere effettuato dal 15 maggio e quello di ritorno non oltre il 4 giugno 2026.
POSSONO VOTARE I NON ITALIANI? I cittadini UE residenti a Marsala possono votare per il Sindaco e il Consiglio Comunale se iscritti nelle apposite liste elettorali aggiunte.
La domanda di iscrizione deve essere presentata entro il termine perentorio del 14 aprile 2026.
L'iscrizione consente anche di candidarsi alla carica di consigliere comunale.
PRESENTAZIONE DELLE LISTE La presentazione delle liste per le elezioni amministrative a Marsala segue una procedura rigorosa definita dalle leggi regionali siciliane e dalle recenti norme sulla trasparenza.
Le liste dei candidati, insieme a tutti gli allegati necessari, devono essere presentate alla segreteria del comune in un arco di tempo preciso: dal trentesimo al venticinquesimo giorno antecedente la data della votazione.
Esistono regole specifiche su chi deve firmare la presentazione delle liste:
Esonero dalle sottoscrizioni: non è richiesta alcuna raccolta di firme per i partiti o gruppi politici costituiti presso l'Assemblea Regionale Siciliana (ARS) in gruppo parlamentare o che abbiano ottenuto almeno un seggio nell'ultima elezione regionale.
Modalità di firma: in questi casi, le liste sono sottoscritte e presentate dal rappresentante regionale del partito o da persone da lui delegate con firma autenticata.
Contrassegno: il simbolo utilizzato deve essere quello "tradizionale", ovvero quello adottato dal partito o gruppo politico nel proprio Statuto.
OBBLIGHI DI TRASPARENZA DEI CANDIDATI In base alla Legge n. 3/2019, per i comuni sopra i 15.000 abitanti, i partiti e le liste hanno l'obbligo di pubblicare sul proprio sito internet:
il curriculum vitae
il certificato del casellario giudiziale
di ciascun candidato entro il 10 maggio 2026 (14° giorno antecedente il voto).
IL COMUNE NON PUO’ FARE COMUNICAZIONE POLITICA In occasione delle elezioni amministrative, per il Comune di Marsala e per tutte le amministrazioni pubbliche vige un rigoroso divieto di svolgere attività di comunicazione, disciplinato dall'art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
Ecco i dettagli principali riguardanti questo divieto:
Il divieto scatta dalla data di convocazione dei comizi elettorali (avvenuta il 23 marzo 2026 con decreto assessoriale) e rimane in vigore fino alla chiusura delle operazioni di voto.
È proibito a tutte le amministrazioni pubbliche, e in particolare a quelle coinvolte nel voto, svolgere attività di comunicazione e informazione che riguardino, anche in via indiretta, le tematiche connesse alla tornata elettorale. Questa norma serve a garantire la par condicio tra le forze politiche e i candidati, assicurando che gli elettori possano formarsi un libero convincimento senza influenze istituzionali.
La comunicazione istituzionale è permessa solo se presenta contemporaneamente due caratteristiche fondamentali:
Impersonalità: l'amministrazione non può utilizzare ruoli istituzionali (come il Sindaco, gli Assessori o i Consiglieri) per fare propaganda in modo surrettizio.
Indispensabilità: sono consentite solo le comunicazioni strettamente necessarie e indifferibili, cioè quelle i cui effetti sarebbero compromessi da uno spostamento temporale (ad esempio, informazioni di servizio urgenti o scadenze di legge).
I soggetti che ricoprono cariche pubbliche (come il Sindaco o i Consiglieri uscenti) possono comunque svolgere attività di comunicazione politica come privati cittadini o candidati, ma a una condizione essenziale: tale attività deve essere svolta al di fuori dell'esercizio delle funzioni istituzionali e non deve essere in alcun modo riconducibile all'ente che rappresentano, né attraverso riferimenti ufficiali, né utilizzando mezzi o risorse del Comune.
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