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19/04/2026 10:13:00

Muore a 39 anni, dona cuore e organi: intervento al Policlinico di Palermo

Al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo è stato eseguito un prelievo multiorgano su una donna di 39 anni, affetta da tumore encefalico, che in vita aveva espresso il consenso alla donazione. Una volontà ribadita anche dai familiari in un momento di grande dolore.

 

L’intervento è stato effettuato nella Terapia intensiva post operatoria/Neurorianimazione, diretta dal professore Antonino Giarratano e coordinata dal professore Santi Maurizio Raineri. I medici hanno potuto prelevare cuore, polmoni, fegato, reni, pancreas e cornee, organi che potranno salvare o migliorare la vita di numerosi pazienti in attesa di trapianto.

 

Il percorso di donazione è stato coordinato dal dottor Filippo Vitale, con il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare che ha seguito tutte le fasi, dalla gestione clinica a quella organizzativa e assistenziale. Fondamentale il lavoro di squadra con il Centro Regionale Trapianti, guidato dal dottor Giorgio Battaglia, e il coordinamento operativo diretto dal dottor Antonio Scafidi.

 

A sottolineare il valore dell’intervento è la direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari: «Un sentito ringraziamento alla donatrice, che ha dimostrato un altruismo straordinario offrendo una speranza di vita a molte persone. In un momento così difficile per la sua famiglia, si compie un atto di grande valore civile e umano. Grazie anche ai medici e a tutto il personale sanitario per la competenza e la sensibilità dimostrate».

Nel percorso assistenziale si sono alternati i dottori Giuseppe Accurso, Claudia Marino, Aurora Puglisi, Pietro Giammanco e Aurora Tamburello, insieme ai dottori Antonio Ventura e Ilenia Giarraffa e agli infermieri del coordinamento aziendale.

Decisivo anche il contributo dell’équipe di Anatomia Patologica diretta dalla professoressa Ada Florena, che ha consentito una diagnosi istologica in tempi rapidissimi, permettendo di sciogliere le ultime riserve sull’idoneità della donatrice e avviare il processo trapiantologico.

Importante infine il ruolo dell’équipe di sala operatoria della Cardiochirurgia, che ha garantito il corretto svolgimento delle procedure di prelievo, e il supporto della psicologa Giovanna Amato, che ha accompagnato i familiari in tutte le fasi di questo delicato percorso.

Un intervento complesso, reso possibile da professionalità, coordinamento e, soprattutto, da una scelta di grande umanità che continua a salvare vite.