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21/04/2026 09:00:00

La cultura "astratta" dei candidati sindaco di Marsala

La Cultura astratta, ma non si tratta di Fontana o Kandinskij bensì quella di Lilybaeum.

 

Si è svolto al cinema Golden di Marsala l'incontro/dibattito aperto al pubblico, al quale hanno partecipato i 4 candidati a sindac* con il seguente tema: "La Cultura al centro del futuro di Marsala". 

 

Prima di entrare nel merito , ai quattro è stata chiesto una presentazione, l'Adamo e Grillo si sono descritti come Letizia Moratti e Giorgio La Pira. Patti è la novella Luisa Fernanda Rudi, Curatolo il self-made man. Poi rispetto all'identità culturale, il suo sviluppo e la ricaduta economica, l'idea di Curatolo è la creazione di una fondazione che valorizzi il territorio. 

 

Per la Patti la vera identità culturale della città sono le comunità -contrade- con le loro diversità perché "noi siamo questi" e necessita partire da questa identità culturale, altrimenti "non possiamo trasmettere nulla", si deve progettare un sistema culturale strutturato come proposta di crescita economica e anche turistica, se non si conosce "il patrimonio culturale materiale e immateriale", bisognerà fare un piano di rigenerazione urbana attraverso la crescita culturale che si prenderà cura delle comunità e da mettere a sistema con le associazioni esistenti. 

 

Per l'Adamo priorità é la ristrutturazione perché sono richiesti spazi. Grillo dopo aver rivendicato la riapertura dei contenitori, avendo ereditato a norma solo il teatro Impero, l'identità dell'urbe è promuovere il territorio con la propria storia, tradizioni, prodotti, della toponomastica. Ma è sull'idea della istituzione del direttore artistico che si consuma un confronto quasi rissoso, la Patti critica Grillo per non aver attuato il regolamento nr. 31 del 13 febbraio del 1996 che contemplava un comitato d'indirizzo culturale e artistico con la nomina di un consulente artistico, aggiungendo che non dirà "quello che non si è fatto perché sarebbe lunga la storia", ma poi rammenta il finanziamento perduto di 1,3 milioni di euro della regione nel 2021 su palazzo Grignani per ristrutturare e terminare l'ultimo piano e i famigerati contenitori culturali come i teatri che per essere utilizzati per uno spettacolo di dilettanti o professionisti prevede un costo dai 1.500 ai 2mila euro, dovendo fornire un piano sanitario e fonometrico. Curatolo interviene ricordando che la domanda era un'altra e lei l'ha utilizzato per biasimare gli avversari. 

 

La Patti replica che le critiche sono sui fatti non sulle persone. Tutto ciò fa surriscaldere la platea e la lite va in scena quando il pubblico può porre le domande e Massimo Pastore anche lui rammenta, al sindaco in carica e all'ex Adamo, il regolamento del 1996 e dei costi che dovrà sostenere per due suoi spettacoli, gratuiti, che farà a breve. A difesa di Grillo giunge il fedelissimo Francesco Mannone e volano parole grosse. Un altro operatore afferma che le associazioni ogni anno, da sempre, attendono il contributo il 31 dicembre per sopravvivere. Al termine un sostenitore della Patti la difende dalle accuse di Curatolo ,il quale risponde che non ha paura delle minacce, l'ex assessora di Trapani contiene il suo fan. Da osservatore si fa presente ai quattro candidati che scientemente o inconsapevolmente si è utilizzata la fallacia logica dell'ignoratio elenchi in cui un argomento, viene utilizzato per sostenere una conclusione diversa da quella originariamente in questione. Al cinema Golden nell'anno domini 2026 il 19 aprile, la Cultura è rimasta un'idea astratta, ai margini, e utilizzata per una resa dei conti, si spera che sarà buona la prossima.

 

Vittorio Alfieri



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