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28/04/2026 06:00:00

Marsala, elezioni. Patti e gli assessori: "Vuoi entrare in Giunta, devi pagare ..."

Vuoi fare l’assessore? Qui non basta la fiducia: c’è un prezzo da pagare, nero su bianco. Non un contributo, ma una sorta di vero e proprio tariffario.

 

A Marsala, mentre scorre la settimana decisiva per il deposito delle liste (termine fissato al 29 aprile alle ore 12.00), emerge un documento che somiglia più a un contratto che a un accordo politico. Sul tavolo non ci sono solo nomi e programmi, ma anche condizioni, cifre e obblighi.

 

È la vicenda che nelle ultime ore coinvolge la candidata sindaco Andreana Patti. Insieme alle liste, infatti, vanno indicati anche gli assessori: per il Partito Democratico circola il nome di Linda Licari, mentre per Alleanza Verdi e Sinistra quello di Daniele Nuccio. Il terzo assessore dovrebbe arrivare dall’area civica.

 

Ma il punto non sono i nomi. È il meccanismo che li accompagna.


 

Dalla candidatura al conto: il documento che lega incarichi e denaro

Il documento che circola in città è quasi un contratto, che la candidata sindaco Patti chiede di firmare ai rispettivi indicati assessori, con l’obbligo poi di lasciare lo scranno a Palazzo VII Aprile e quindi far scorrere la lista.

 

Nessun contributo economico volontario per Patti ma tutto fa parte di un tariffario.

 

Si legge, con un italiano un po' confuso, nello specifico che: "alla presentazione del programma e delle liste collegate al candidato Sindaco (...)  i due assessori indicati dai gruppi e partiti di centro sinistra - nel caso di designazione tra i candidati della lista di appartenenza - Si impegnano a versare la quota di euro 4000,00 (quattromila/00) di cui:
Euro 2500,00 (duemilacinquecento) in termini di supporto alle spese della campagna elettorale
Euro 1.500 (/millecinque/00) per ogni assessore designato.

I sottoscritti si impegnano, in caso di vittoria della Candidata sindaca, a immediate dimissioni dalla carica di Consigliere comunale in caso di elezioni dello stesso; in caso di mancata accettazione della nomina di Assessore, il partito e/o movimento rinunciatario dell’incarico perderà il diritto all’assegnazione del ruolo e la nomina di Assessore sarà assegnata in caso di vittoria del Sindaco alla lista successiva in termini di consenso elettorale".

Ma si può governare la città così?
 

Assessori a pagamento: la politica delle quote

Tutto questo sembra configurare una pattuizione politica sul conferimento delle cariche e un meccanismo di “quota” tra liste, che è difficilmente compatibile con la logica fiduciaria della nomina degli assessori nel Comune. 

La Giunta è nominata dal sindaco, che sceglie i componenti dell’esecutivo; la nomina degli assessori è quindi un potere fiduciario del sindaco, non una sorta di assegnazione “automatica” per diritto delle liste. Ancora più delicata è la parte sui 4.000 euro, con 2.500 “in termini di supporto alle spese della campagna elettorale” e 1.500 “per ogni assessore designato”: formulata così, sembra una correlazione tra denaro e incarico. 

 


 

Il metodo Tranchida

Andreana Patti cavalca quello  che è stato il metodo di Giacomo Tranchida per le elezioni trapanesi e che lei conosce bene, essendo stata sua assessora a lugngo: manuale Cencelli e contributi richiesti alle liste e agli assessori designati.


 

Come si comportano nel centrodestra

I dirigenti di partito contribuiscono in maniera volontaria alle spese elettorali della candidata sindaco Giulia Adamo, non è stato chiesto alcun contributo alle liste, né tantomeno ai candidati o agli assessori indicati. 

Tra i potenziali assessori indicati ci potrebbe essere Benny Musillami, che di Adamo fu già assessore nel 2012. Mentre sugli altri nomi da indicare c’è il massimo riserbo, per il segretario provinciale di Forza Italia le strade sono due: “O indicare i segretari di partito oppure esponenti di una città che produce, lavora, che rappresentano il mondo imprenditoriale”.


 

Grillo riparte da Agate e Di Girolamo

Il sindaco uscente Massimo Grillo intanto ha già definito i primi due assessori che sono Salvatore Agate e Gaspare Di Girolamo. Pare che nemmeno lui abbia chiesto alcun contributo economico a “tariffa” ma solo volontario ed eventuale. 


 

Curatolo: l’incognita

Leonardo Curatolo dovrebbe essere il quarto candidato a sindaco della città di Marsala. Il condizionale è d’obbligo, ad oggi non si conoscono i suoi candidati al consiglio comunale, se sarà presentata una sola lista “Marsala Futura” ovvero ci saranno altre liste. Non si conoscono i nomi degli eventuali assessori, pur sollecitato preferisce non rilasciare indiscrezioni. C’è intanto chi vocifera che la candidatura non verrà depositata e che quindi si ritirerà. 



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