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30/04/2026 06:00:00

Trapani. Anche l'opposizione si spacca. Guaiana: “Con Fileccia mai insieme”

A Trapani la politica scivola nel "cortile": “tu sei amico di…”, “tu parli con…”. Più che confronto, è sospetto permanente. 

 

È in questo clima che si consuma lo strappo tra i consiglieri comunali di opposizione Tore Fileccia e Giuseppe Guaiana. Fileccia, ancora formalmente nell’orbita del movimento Futuro di Valerio Antonini, accusa Guaiana di coltivare rapporti con i tranchidiani per preparare la corsa alle amministrative del 2028. Tradotto: lavorare da oggi a una candidatura a sindaco.

Resta però il dubbio politico: è una posizione personale o condivisa dal resto dell’opposizione? Al momento, silenzio da parte dei meloniani e dei turaniani.

La frattura, nata in aula consiliare, è rapidamente tracimata sui social, con accuse dirette e senza mediazioni. E il bersaglio? Secondo Guaiana, il riferimento è a Giuseppe La Porta, assessore della giunta Tranchida. Un rapporto che Guaiana riconduce però alla sfera professionale: La Porta opera in UNSIC, la cui struttura provinciale è guidata dallo stesso Guaiana. “Non devo giustificare i miei rapporti umani e di amicizia”, taglia corto.

 

La posizione di Amo Trapani

Giuseppe Guaiana, che è anche leader del movimento Amo Trapani, intercettato da Tp24, ha detto: “Non sono nemico di nessuno, ma sono amico, e non politico, di alcune persone. Fileccia confonde i rapporti umani con quelli politici. Ed è un suo problema”.

Nel suo comunicato stampa, Guaiana poi afferma in maniera lapidaria e pone dei paletti:
“Ringrazio il consigliere Fileccia di aver dedicato anche oggi un minuto della sua giornata alla mia persona.
Mi preme ricordare soprattutto allo stesso che la mia assenza dai lavori consiliari è stata dettata da motivi di salute gravi, conosciuti e certi.
Come conosciuti e certi sono:
• La mia posizione politica contro l’attuale sindaco Tranchida;
• La mia futura posizione di distacco da qualsiasi componente politica in cui sia presente il consigliere Fileccia;
• L’autogol prodotto all’opposizione consiliare, che da questo momento risulterà divisa.
Da oggi il progetto politico di “Amo Trapani” continuerà con il contributo dei soli consiglieri Giuseppe Guaiana e Santo Vassallo, coerenti e all’opposizione dell’attuale primo cittadino”.

 

Guaiana pone quindi una condizione chiarissima: dove è seduto Fileccia non ci sarà lui.


Una linea di demarcazione che obbliga le forze in campo a una scelta, senza più zone grigie.

 

E la scelta, al netto delle dichiarazioni, passa anche dai numeri. Freddi, ma decisivi nel misurare il consenso reale. Nel 2023 Amo Trapani ha raccolto il 16,49%, Fratelli d’Italia il 9,76%, MPA l’8,80%, Forza Italia il 3,61%, la lista Miceli sindaco il 2,45%. Percentuali che delimitano il perimetro politico dentro cui si giocheranno alleanze, rotture e ambizioni.



Native | 25/04/2026
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