×
 
 
02/05/2026 17:00:00

Il ricordo di Pio La Torre: "Lo Stato è in parte inerme davanti alla corruzione"

A 44 anni dall’omicidio mafioso di Pio La Torre e del suo collaboratore Rosario Di Salvo, Palermo rinnova il ricordo con una serie di iniziative tra via Li Muli, il quartiere Noce e le scuole. A segnare la giornata sono state le parole del presidente della Commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici: “Alcuni pezzi dello Stato sono inermi nei confronti del fenomeno corruttivo”.

Un monito forte, che lega la memoria al presente. “Ricordare La Torre e Di Salvo – ha detto Cracolici – significa riconoscere un metodo di contrasto alle mafie che oggi va aggiornato di fronte a una criminalità che usa sempre più la corruzione oltre alla violenza”.

Alla commemorazione ha preso parte anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla:
“La Torre ha cambiato il modo in cui lo Stato guarda alla mafia, colpendo patrimoni e complicità. Ha trasformato l’indignazione in strumenti concreti”.

Presente anche il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, che ha ribadito:
“La legge Rognoni-La Torre non si tocca”, sottolineando le criticità nei ritardi sulle confische dei beni mafiosi.

Tra i partecipanti anche esponenti politici e istituzionali, tra cui Peppe Provenzano e Teresa Piccione.

 

 

Franco La Torre: “Servono più giovani nella memoria di mio padre”

 Non solo memoria, ma impegno. È questo il senso delle celebrazioni per i 44 anni dall’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

A dirlo con chiarezza è Franco La Torre, presente in via Li Muli:
“Il ricordo è parte di un percorso che porta all’impegno, non è soltanto rimembranza. Ma mi piacerebbe vedere una partecipazione più ampia dei giovani”.

Un tema centrale anche nelle iniziative con gli studenti dell’istituto intitolato a La Torre, coinvolti nel progetto educativo antimafia promosso dal centro studi a lui dedicato.

Un messaggio condiviso anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato come la legge Rognoni-La Torre rappresenti ancora oggi un pilastro della lotta alla mafia e un’eredità civile da trasmettere alle nuove generazioni.

 

 

 

Antimafia, scontro sulla legge Rognoni-La Torre: “Non si tocca”

L’anniversario dell’uccisione di Pio La Torre diventa anche terreno di confronto politico.

“L’architettura della legislazione antimafia non può essere messa in discussione”, ha dichiarato Anthony Barbagallo, puntando il dito contro “tentativi maldestri” di modifica.

Sulla stessa linea Sonia Alfano:
“La Torre fu un visionario. Ha insegnato a colpire il cuore economico delle mafie, introducendo strumenti come la confisca dei beni”.

Anche il senatore Raoul Russo ha ricordato il valore della norma:
“La legge Rognoni-La Torre ha segnato una svolta decisiva nella lotta alla mafia”.

Ma il dibattito resta aperto anche sul fronte operativo, con le preoccupazioni espresse sui ritardi nelle procedure di confisca e riutilizzo sociale dei beni.

 

L’eredità di Pio La Torre: legalità, pace e giustizia sociale

 

“Non solo lotta alla mafia, ma anche giustizia sociale e impegno per la pace”, ha ricordato la consigliera comunale Mariangela Di Gangi.

Un’eredità che oggi si confronta con nuove sfide: corruzione, disuguaglianze e sfiducia nelle istituzioni.

Dello stesso avviso l’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato:
“Il suo sacrificio e il suo impegno civile restano un esempio attuale per le nuove generazioni”.

Il messaggio che emerge dalle commemorazioni è chiaro: la memoria non può essere solo celebrazione, ma deve tradursi in azione concreta, trasparenza e responsabilità pubblica.



Native | 25/04/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/24-04-2026/1777023473-0-studio-vira-per-l-agricoltura-siciliana.jpg

Studio Vira per l'agricoltura siciliana

Il settore agricolo siciliano è riconosciuto come strategico per lo sviluppo economico dell’isola. La transizione ecologica e la tutela della sicurezza alimentare hanno determinato un cambiamento significativo nella...