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02/05/2026 13:49:00

Gregorio Caimi pubblica “Terra”

C’è una musica che resta ferma per anni, ma non si perde. Aspetta. Poi torna a camminare. È il caso di “Terra”, il nuovo brano di Gregorio Caimi, pubblicato dall’etichetta romana Cultural Bridge Musica e Libri e disponibile da oggi su Spotify.

Il pezzo nasce alla fine degli anni Novanta, in un periodo di concerti, viaggi e notti nei pub di tutta la Sicilia. Anni di gavetta vera: strumenti in spalla, chilometri, palchi piccoli, mattine troppo vicine alle notti.

In quel vortice, racconta Caimi, arrivò una melodia: “una linea semplice e ostinata”, accompagnata da un’armonia che allora sembrava difficile perfino da spiegare. Ma c’era. E chiedeva spazio.

 

“Terra” come spartiacque

 

Per Caimi, “Terra” rappresenta uno dei primi passaggi decisivi: da una parte le cover, la strada, l’esperienza maturata sera dopo sera; dall’altra il desiderio di scrivere qualcosa di proprio, autentico, riconoscibile.

È uno dei semi da cui sarebbero nati diversi progetti originali, tra cui I Musicanti, e quella ricerca artistica che ancora oggi attraversa il suo percorso musicale.

 

Il solo nato durante il Covid

 

Il brano porta con sé anche un’altra stagione: quella del Covid. Il solo è stato registrato proprio in quel periodo, quando fuori dominava un silenzio irreale e la musica diventava un modo per resistere.

Caimi ha scelto di lasciarlo nudo, essenziale, senza aggiungere troppo. Dentro ci sono fragilità, sospensione, memoria. E quella tenacia tutta particolare delle cose che, prima o poi, trovano la loro strada.

Oggi “Terra” esce e torna a camminare. Anche se, a ben vedere, non si era mai davvero fermata.