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03/05/2026 06:00:00

Trapani, viale delle Sirene: via al georadar, riemergono i precedenti del 2010

La priorità adesso è capire cosa c’è sotto. Partiranno martedì le verifiche con georadar lungo viale delle Sirene, nel tratto sul mare del centro storico di Trapani, per individuare eventuali vuoti strutturali sotto la passeggiata. È questo il punto centrale dopo la voragine che ha inghiottito un mezzo per la pulizia stradale, riaprendo interrogativi mai del tutto risolti sulla tenuta dell’intero asse costiero.
 

Le indagini, commissionate dall’amministrazione comunale, serviranno a mappare il sottosuolo e a verificare la presenza di cavità, infrastrutture sepolte o criticità legate alla struttura originaria della passeggiata. Un lavoro che si annuncia decisivo per stabilire se il cedimento sia un caso isolato o il segnale di un problema più esteso.
 

A rafforzare questa ipotesi ci sono i precedenti. Già nel 2010, nello stesso tratto, si verificarono cedimenti causati dalle mareggiate. Con la delibera di Giunta municipale n. 254 del 16 novembre 2010 furono disposti interventi urgenti di riparazione e messa in sicurezza dei tratti di muro di sponda e della sede stradale di viale delle Sirene e della zona di Torre di Ligny. Per i primi lavori di tamponamento vennero stanziati circa 80 mila euro.
 

Pochi mesi dopo, con la determinazione dirigenziale n. 14 del 24 gennaio 2011, si formalizzò l’impegno di spesa e l’affidamento tecnico per la chiusura delle voragini che si erano aperte a seguito delle mareggiate dell’autunno precedente. Interventi che permisero di superare l’emergenza, ma che oggi tornano al centro dell’attenzione alla luce del nuovo cedimento.
 

Non solo atti amministrativi. Anche la memoria del territorio conferma che il problema non è nuovo. I pescatori della zona raccontano di una criticità analoga, verificatasi sempre nel 2010, circa cinquanta metri più a est, in corrispondenza di uno scarico fognario sepolto. Alcuni di loro si sono resi disponibili a indicare possibili infrastrutture nascoste sotto la passeggiata, contribuendo alle attività di verifica che partiranno nei prossimi giorni.
 

Nel frattempo, il sindaco Giacomo Tranchida, che ha effettuato un sopralluogo, indica una causa legata alla realizzazione originaria dell’opera: la passeggiata sarebbe stata costruita sopra un canalone e una scala di accesso al mare, poi coperti con materiali non adeguatamente consolidati. Nel tempo, l’azione del mare avrebbe fatto il resto.
 

Il mare ha presentato il conto ed è ritornato dove è sempre stato”, è la sintesi del primo cittadino, che definisce il cedimento un evento imprevedibile ma con radici lontane.
Accanto alle verifiche, l’amministrazione accelera anche sugli interventi di difesa costiera. Per l’inizio della settimana è previsto l’avvio parziale del cantiere per la realizzazione della soffolta a mare, progettata per mitigare l’impatto delle mareggiate di tramontana e proteggere il litorale.
 

Sul piano politico il clima resta teso, ma il sindaco invita a evitare polemiche: “Lasciamo alle strumentalizzazioni lo sciacallaggio, lavoriamo insieme agli operatori e ai cittadini per mettere definitivamente in sicurezza la passeggiata e restituirla ai trapanesi prima dell’estate”.



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