In vino veritas, Livio Marrocco: "La politica è militanza, non un post sui social"
"Livio c'è", ma con uno sguardo rivolto con decisione al futuro. Livio Marrocco, figura centrale della politica trapanese e siciliana, è stato l’ospite dell’ultima puntata del podcast In Vino Veritas, registrato presso l’Enoteca Ostinati.
In un dialogo serrato e a tratti nostalgico, l'attuale presidente della Fondazione Nova Civitas ha ripercorso le tappe di una carriera iniziata prestissimo, tra i banchi di scuola, e che lo ha portato fino agli scranni dell’Assemblea Regionale Siciliana.
La fine dei partiti "scuola di vita"
Il cuore della riflessione di Marrocco è la crisi della preparazione politica. "Veniamo da una generazione dove le scuole di formazione avevano un valore reale," ha spiegato l’esponente di Fratelli d'Italia.
Ricordando gli anni della militanza giovanile — dai volantinaggi alle occupazioni studentesche — Marrocco ha lanciato un monito contro la politica dei social: “Oggi tutto è spostato dalle sezioni al web. Il dibattito è diventato effimero, manca l’analisi critica e si subisce passivamente il messaggio". Per Marrocco, la mancanza di "gavetta" si riflette oggi in consigli comunali popolati da giovani volenterosi ma privi di quel background necessario per maneggiare la complessa macchina amministrativa.
Una visione per Trapani ed Erice
Nonostante il ruolo di dirigente di partito, Marrocco sembra oggi molto concentrato sulla dimensione culturale e sociale attraverso la fondazione Nova Civitas. Tuttavia, la sua analisi sulla gestione del territorio rimane puntuale.
Parlando della sfida amministrativa per Trapani ed Erice, ha sottolineato come la risoluzione dei problemi quotidiani, come "una buca nell'asfalto", debba essere trasversale ai colori politici.
La sua proposta per il futuro? Una città "a misura di bambino", una visione che oggi, a suo dire, manca quasi completamente nel dibattito locale.
Progetti futuri: tra cultura e televisione
Alla domanda su dove lo vedremo nei prossimi mesi, Marrocco non ha chiuso le porte a nuove sfide, citando il successo delle recenti rassegne letterarie e accennando persino a possibili progetti in campo televisivo. "Non bisogna mai mettere limiti," ha concluso, lasciando intendere che il suo impegno per il territorio continuerà a declinarsi su più fronti, non solo quello strettamente elettorale.
In un’epoca di messaggi brevi e slogan, l’invito finale di Marrocco è un ritorno alla riflessione: "Torniamo a pensare, torniamo al confronto vero".
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