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04/05/2026 09:00:00

Termovalorizzatori, consegnati i progetti dei due impianti. Schifani: "Traguardo sempre più vicino"

Procede il percorso per la realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia. Sono stati consegnati, nei tempi previsti, i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due impianti che sorgeranno nelle aree di Palermo e Catania. Si tratta di un passaggio cruciale per l’attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti e per la costruzione di una rete impiantistica moderna sull’isola.

 

Chi ha curato i progetti
La progettazione è stata affidata a un raggruppamento di società guidato da Crew Srl (gruppo Fs), insieme a Systra Spa, Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, Ibi Studio Srl e all’ingegnere Corrado Pecora. Gli elaborati, oltre 700, saranno a breve caricati sulla piattaforma per la consultazione pubblica.

Al via l’iter autorizzativo
Con la consegna dei progetti si apre ora la fase più delicata: quella delle autorizzazioni. L’ufficio commissariale dovrà acquisire la Valutazione di impatto ambientale (Via), oltre a pareri e nulla osta da parte dei vari enti coinvolti. Un iter complesso che richiederà diversi mesi prima di arrivare al decreto di approvazione.

 

 

Le prossime tappe
Se i tempi saranno rispettati, entro la fine dell’anno Invitalia, sotto la vigilanza di Anac, potrà pubblicare le gare per la realizzazione dei due impianti. Solo dopo l’aggiudicazione si passerà alla fase operativa, con cantieri previsti della durata di circa diciotto mesi.

Schifani: “Traguardo sempre più vicino”
«Procediamo con determinazione nel rispetto dei tempi previsti», ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commissario per il ciclo dei rifiuti. «L’obiettivo è superare un sistema fondato quasi esclusivamente sulle discariche e costruire un modello moderno basato su economia circolare, recupero e valorizzazione energetica».

I numeri degli impianti
I due termovalorizzatori saranno realizzati con un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro di fondi pubblici, senza impatto diretto sulle tariffe. Avranno una capacità totale di 600 mila tonnellate l’anno, una potenza superiore a 50 megawatt e produrranno circa 450 mila megawattora di energia elettrica, sufficienti a coprire il fabbisogno di circa 150 mila famiglie.

Un piano più ampio
Gli impianti rappresentano il segmento finale del Piano regionale dei rifiuti, che prevede anche nove impianti di selezione e recupero, sette piattaforme per la raccolta differenziata, due impianti per il trattamento dei pannolini, quattro ampliamenti di discariche e due biodigestori. L’obiettivo è raggiungere il 65% di recupero di materia e ridurre il conferimento in discarica al 10%.

Obiettivo 2028
Dopo le gare e la costruzione, la Regione punta a rendere operativo l’intero sistema entro il 2028. Un traguardo ambizioso, che potrebbe segnare una svolta per la gestione dei rifiuti in Sicilia, da anni alle prese con criticità strutturali e costi elevati.

 

 

 

 

 

 

 



Native | 25/04/2026
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