In memoria di Ugo Forti
Caro Ugo, quanta storia comune ci ha resi vicini nello spazio e nell’anima.
Dal mio studio, aprendo la finestra, vedevo sempre il tuo ambulatorio aperto dal primo mattino e le persone che venivano da te per curarsi.
Tuo padre Vincenzo, come il mio Giovanni, maestri elementari, entrambi in Africa: il tuo in Tunisia, il mio in Libia. Rimpatriati, entrambi alla scuola Garibaldi fino al pensionamento.
Ti verrò spesso a trovare con un fiore e una preghiera nella cappella antistante quella della famiglia Piazza. Le due cappelle dirimpettaie hanno in comune l’immagine di Gesù maestro, un simbolo che evoca l’educazione da noi ricevuta in famiglia e testimoniata con il lavoro, assunto come missione e servizio alle persone.
Caro Ugo, saremo vicini per sempre.
Elio Piazza