La FLC CGIL Sicilia torna in piazza per contrastare quella che definisce una progressiva erosione dell’istruzione tecnica. In occasione dello sciopero dell’intera giornata, proclamato per tutto il personale degli istituti tecnici dell’Area e del comparto “Istruzione e Ricerca” – Settore Scuola, il sindacato ha organizzato un sit-in per mercoledì 7 maggio, dalle ore 9:00 alle 13:00, davanti alla sede dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, in via Fattori 60 a Palermo.
La mobilitazione arriva dopo il fallimento del tentativo di conciliazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero del Lavoro, un passaggio che ha segnato una rottura nel confronto istituzionale.
Alla base dello sciopero, l’assenza di risposte ritenute adeguate rispetto agli effetti della riforma, accusata di incidere negativamente sulla qualità della didattica, sulle condizioni di lavoro e sui livelli occupazionali. Secondo il sindacato, i correttivi finora proposti – in particolare su orari e risorse – risultano insufficienti e non affrontano il nodo centrale: la necessità di una revisione complessiva del provvedimento.
“La mobilitazione del 7 maggio – dichiara il segretario generale, Adriano Rizza – rappresenta un ulteriore passo nel percorso di protesta già avviato. In assenza di segnali concreti da parte del Ministero, siamo pronti a mettere in campo nuove iniziative”.
Durante il sit-in, una delegazione del sindacato consegnerà all’Ufficio Scolastico Regionale e alle Prefetture siciliane un documento con cui si chiede un intervento strutturale a tutela della qualità dell’istruzione tecnica e dei diritti del personale scolastico.