Scadenze serrate e margini di errore ridotti al minimo: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entra nella sua fase decisiva e, per la Missione 6 dedicata alla sanità, il cronoprogramma impone un passaggio chiave entro la fine di giugno.
Per la Regione Siciliana, tra i principali soggetti attuatori in Italia, si tratta di una verifica cruciale: rispettare target e milestone significa non solo confermare l’accesso ai finanziamenti, ma soprattutto garantire che i progetti su telemedicina, innovazione e rafforzamento della rete territoriale escano finalmente dalla carta per diventare servizi concreti per i cittadini.
Il conto alla rovescia è già iniziato. E stavolta, più che annunci e programmazione, a fare la differenza sarà la capacità di trasformare le scadenze in risultati tangibili.
La Regione Siciliana gestisce circa 1.400 progetti per un valore complessivo che sfiora 1,7 miliardi di euro. L’Isola è seconda in Italia per numero di interventi e quinta per risorse amministrate. Un impegno che si concentra soprattutto sulla sanità: oltre il 70% dei finanziamenti PNRR assegnati alla Regione ricade infatti nella Missione 6, quella dedicata alla “Salute”, dove si contano 694 progetti tra innovazione, ricerca e rafforzamento della medicina territoriale.
La situazione in provincia di Trapani
Non si registrano ritardi tali da far temere il mancato rispetto della scadenza per l’apertura delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità.
Il “sistema PNRR Trapani”, coordinato dal dottor Luca Ezio Fazio, è stato preso a modello anche da altre Asp italiane, come certificato da Agenas.
Nel dettaglio, le strutture di Salemi e Pantelleria sono ormai in fase di completamento, con arredi e dotazioni tecnologiche in arrivo.
A Trapani, entro la fine di maggio, è prevista la consegna di un’ulteriore struttura presso la Cittadella della Salute.
A Marsala i lavori procedono spediti: in piazza Pizzo sono in stato avanzato, mentre in via Trapani risultano quasi ultimati, con arredi e tecnologie già in fase di installazione. L’apertura è prevista entro giugno, nel rispetto del cronoprogramma.
A Castellammare del Golfo sorgerà una Casa della Comunità spoke, con lavori ormai in fase avanzata, mentre a Partanna la struttura è già stata attivata.
La Casa della Comunità spoke rappresenta una versione più snella rispetto alla hub: se quest’ultima è il centro principale, più grande e completo, lo spoke è una sede collegata che garantisce i servizi essenziali, riducendo la necessità di spostamenti verso ospedali o poli più distanti.
Qui i cittadini potranno trovare assistenza di base con medici di medicina generale e pediatri, servizi infermieristici, prime prestazioni diagnostiche, presa in carico dei pazienti cronici e un collegamento diretto con i servizi sociali e sanitari del territorio.
PUA e COT
Nel riassetto della sanità territoriale previsto dalla Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PUA e COT sono due pilastri organizzativi fondamentali per rendere il sistema più accessibile e coordinato.
Il PUA (Punto Unico di Accesso) è lo sportello di ingresso ai servizi sanitari e sociosanitari. In provincia di Trapani è già operativo.
Le COT (Centrali Operative Territoriali), operative in numero di quattro in tutta la provincia di Trapani – le prime attivate in Sicilia – sono in funzione dal 2024 e registrano circa 20mila transizioni all’anno.
Si tratta di una rete territoriale che coordina i percorsi di cura dei pazienti, monitora i pazienti fragili o cronici anche attraverso la telemedicina, mette in collegamento ospedale, territorio e assistenza domiciliare e facilita le dimissioni protette e la continuità assistenziale.