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08/05/2026 06:00:00

Trapani, scontro sui ristori dell'alluvione: Giunta cambia delibera

La Giunta approva un atto nonostante due pareri contrari, i Revisori dei Conti segnalano tutto alla Corte dei Conti, il caso esplode in Consiglio comunale e il Comune è costretto a fare marcia indietro per salvare 164 mila euro di ristori destinati alle imprese colpite dall’alluvione del 2022.


È uno scontro durissimo, tutto interno ai conti del Comune di Trapani, ma con effetti concreti per cinque attività economiche che aspettano ancora i contributi regionali per i danni subiti durante il maltempo.
I soldi ci sono. La Regione Siciliana li ha già stanziati e liquidati al Comune. Ma il problema, adesso, è come pagarli.


La prima delibera, la numero 176 del 30 aprile 2026, aveva autorizzato l’utilizzo dell’avanzo vincolato di amministrazione per erogare i ristori. Una scelta contestata sia dal Ragioniere generale sia dal Collegio dei Revisori dei Conti, entrambi con parere negativo.
Nonostante questo, la Giunta è andata avanti lo stesso.

 


Nella nuova delibera approvata ieri sera, la numero 196, il Comune lo scrive nero su bianco: “La deliberazione 176/2026 è stata adottata con il parere contabile contrario e parere contrario del Collegio dei Revisori”. E ancora: la Giunta “ha adottato l’atto nonostante i pareri contrari predetti, motivandone ampiamente le ragioni dal punto di vista giuridico contabile e sostanziale ed assumendosi la responsabilità del provvedimento”.


I Revisori parlano di “grave irregolarità procedurale e contabile” e sostengono che il Comune non potesse usare quelle somme con quella procedura, anche perché l’ente è in ritardo sugli strumenti finanziari.


Il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo porta il caso in aula e usa parole pesanti. “Il Consiglio deve essere reso edotto della nota del Collegio dei Revisori che denuncia alla Corte dei Conti la violazione delle norme di bilancio e delle regole contabili”, dice.


Mazzeo, ex assessore al Bilancio, attacca soprattutto il metodo scelto dalla Giunta. “La Giunta non ha il potere di fare una variazione di bilancio: le variazioni le fa il Consiglio comunale”. E aggiunge: “Non è soltanto un problema di contabilità, ma anche di competenze e di poteri”.


Secondo Mazzeo, il Comune si è infilato in una situazione pericolosa perché “non abbiamo il bilancio di previsione e non avevamo il rendiconto approvato”. Il rischio era uno solo: bloccare tutto.

Parliamo di imprese che aspettano il risarcimento del danno. Non si scherza con queste cose”, insiste Mazzeo.


Durissimo anche il consigliere di opposizione Salvatore Daidone, di Controcorrente. “Abbruscato è venuto in aula a giustificarsi e a giustificare la Giunta. E addirittura a vantarsi dell’azione irregolare che hanno messo in atto. Non è ammissibile da parte della Giunta”, attacca.

 


Ma la Giunta cambia strada

 

Con la nuova delibera approvata il 7 maggio, Palazzo d’Alì revoca tutti i punti contestati dai Revisori: niente più utilizzo dell’avanzo vincolato, niente variazione con quella procedura, niente mandato agli uffici per pagare attraverso quell’operazione.
Al posto dell’avanzo contestato, il Comune userà “risorse proprie del redigendo bilancio 2026-2028”.


L’assessore al Bilancio Enzo Abbruscato prova così a chiudere il caso politico e contabile. “L’amministrazione comunale, dopo un ulteriore approfondimento con gli uffici competenti, ha individuato una copertura alternativa rispetto alle somme vincolate inizialmente accantonate nel consuntivo e successivamente oggetto di contestazione sotto il profilo procedurale”.


In pratica, i soldi restano destinati alle imprese, ma verranno presi da un’altra voce di bilancio, ritenuta più sicura dal punto di vista contabile.
La nuova delibera parla di “risorse libere pari a 184.982 euro” già individuate nel bilancio in preparazione.


Abbruscato insiste sulla linea politica dell’amministrazione: “L’interesse prioritario resta quello di procedere alla liquidazione del giusto ristoro ai cittadini e alle attività danneggiate dagli eventi del 2022”.


Sul tavolo ci sono 164.622 euro destinati a cinque imprese: 

79.507 euro a D8 Interior, 

52.716 euro ad A.G.S. Arredamenti, 

13.839 euro a Cesco Srl, 

10.790 euro a West Sicily Srl 

7.767 euro a Ce.Di.S.


Soldi attesi da anni e che adesso il Comune prova a salvare cambiando completamente procedura.



Native | 25/04/2026
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