“Guardiamo con forte preoccupazione al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione europea. La prospettiva di accorpare in un unico strumento i fondi agricoli della Pac e quelli di coesione va nella direzione sbagliata”. È il monito lanciato dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, intervenendo alla 171ª sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni in corso a Bruxelles, alla presenza della presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Veronika Vrecionova.
Nel suo intervento, Galvagno ha evidenziato il peso strategico del comparto agricolo per la Sicilia e per le aree rurali europee. “In Sicilia l’agricoltura non si misura in percentuali, ma in persone che restano, in campagne che non muoiono, in cibo sicuro mentre il clima cambia drasticamente e soprattutto in sudore non ripagato”, ha affermato.
Il presidente dell’Ars si è detto particolarmente critico rispetto all’ipotesi di una fusione tra Politica agricola comune e fondi di coesione. “Fondere la Pac nei fondi di coesione significa smantellare il primo pilastro dell’Europa. Così si colpisce la Sicilia e con essa le Regioni e tutte le aree rurali”, ha dichiarato.
Secondo Galvagno, la Pac non può essere considerata una misura assistenziale: “La Pac non è assistenza. È strategia, è reddito, è inclusione”. Da qui la richiesta di “un sostegno rurale vero per i territori”, sottolineando come gli agricoltori chiedano “risposte concrete e immediate”.
“In questo momento – ha concluso – difendere l’agricoltura non significa difendere una categoria, ma difendere l’Europa”.