Antonino Barraco: "Marsala punti davvero sull'enoturismo, chiediamo territorio e strade pulite"
Antonino Barraco, viticoltore marsalese ed ex assessore, nei giorni scorsi ha sottoscritto insieme ad altre cantine della zona nord di Marsala un appello rivolto ai candidati sindaci della città. L’obiettivo è chiedere un impegno concreto sul fronte dell’enoturismo, considerato ormai un asset strategico non solo per il comparto vitivinicolo ma per l’intera economia locale.
Accanto alla cantina Barraco hanno aderito anche altre realtà del territorio come Cantine Fina, DonnaFranca, Ferracane e altre aziende della fascia nord marsalese. Intervenendo a Buongiorno24, Barraco ha spiegato le ragioni dell’iniziativa e le richieste rivolte alla futura amministrazione comunale.
“Basta pensare da soli, serve una visione collettiva”
Secondo Barraco, uno dei limiti storici del territorio è l’incapacità di fare sistema. Il produttore sottolinea come le singole aziende siano già conosciute a livello internazionale, ma che la vera forza potrebbe nascere da una strategia comune. “Abbiamo l’abitudine di pensare in maniera sempre individuale, sia noi produttori che gli amministratori. Questo è un grosso errore. Una cosa è pensare all’azienda agricola Barraco o a Fina singolarmente, un’altra è pensare tutte queste realtà insieme. Possiamo creare un polo attrattivo di livello internazionale”. Barraco cita diverse cantine della zona nord di Marsala, spiegando che l’unione tra queste realtà potrebbe trasformare il territorio in una destinazione strutturata per il turismo del vino.
Il modello California: “Marsala può diventare la California d’Europa”
Nel ragionamento del produttore c’è una visione precisa dello sviluppo turistico della città: sfruttare il clima, il paesaggio e la cultura enogastronomica per attrarre visitatori tutto l’anno, soprattutto dal Nord Europa. “Ho sempre pensato che Marsala possa diventare un po’ la California dell’Europa dal punto di vista dell’accoglienza turistica ed enoturistica”. Barraco evidenzia come i mesi di bassa stagione possano diventare un’opportunità. “Con le nostre temperature gli abitanti del Nord Europa potrebbero venire tranquillamente qua a gennaio o febbraio, anziché andare in altri Paesi. Potrebbero conoscere il nostro territorio, i nostri vini e il nostro cibo”.
Le richieste ai candidati sindaci: “Chiediamo solo i servizi minimi”
Nell’appello non ci sono richieste economiche o interventi straordinari, ma la domanda di servizi essenziali che oggi, secondo i produttori, mancano del tutto. “Noi chiediamo pochissimo: un territorio pulito, il presidio del territorio e le strade”. Barraco denuncia le condizioni delle vie rurali che conducono alle aziende vitivinicole. “Non abbiamo neanche le strade per arrivare in azienda. Noi privati non possiamo intervenire direttamente perché la legge non ce lo consente”. Il produttore insiste sul fatto che investire sull’enoturismo significherebbe partire da qualcosa che esiste già e che funziona, costruendo però una strategia pubblica attorno a queste realtà.
Il dramma dei rifiuti: “Servirebbe perfino l’esercito”
Uno dei passaggi più forti dell’intervista riguarda l’emergenza rifiuti nelle contrade marsalesi. Barraco racconta il disagio quotidiano vissuto da chi lavora nelle campagne e riceve turisti da tutto il mondo. “Facciamo dei sentieri per evitare le discariche che già conosciamo”. Il problema, però, secondo lui non è solo estetico o turistico, ma sanitario. “Questa immondizia viene sistematicamente bruciata e l’inquinamento va a finire sui nostri terreni e sulle nostre produzioni”. Da qui la richiesta di interventi drastici. “Io chiederei proprio l’aiuto dell’esercito, perché forse non tutti si rendono conto della gravità della situazione”.
L’esempio di Menfi: “Copiamo chi lavora bene”
Barraco indica anche un modello virtuoso a cui guardare: quello di Menfi, comune che negli ultimi anni ha investito fortemente sul turismo del vino e sulla valorizzazione del territorio. “Ci sono esempi positivi di altri comuni. Menfi sta facendo un lavoro davvero interessante. Come diciamo sempre noi: perché non copiare da quelli bravi?”.
Per il produttore marsalese, il tema non è organizzare eventi spot ma creare un sistema stabile e riconoscibile.
L’invito ai marsalesi e ai visitatori: “Venite a trovarci”
Nel finale dell’intervista Barraco ha lanciato un invito collettivo a cittadini, giornalisti e turisti a visitare le cantine della zona nord di Marsala, dove la stagione dell’enoturismo è già iniziata. “Qua ci sono io oggi che ci metto la faccia, ma anche Baglio Donna Franca, Baglio Oro, Fabio Ferracane e Cantine Fina vi accoglieranno tutti a braccia aperte”. “Vi invitiamo veramente a venirci a trovare. La stagione dell’enoturismo è già iniziata”.
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