Custonaci apre per la prima volta tre luoghi rimasti finora fuori dai percorsi ordinari di visita: un bunker militare della Seconda guerra mondiale, la Porta del Sole e il Parco suburbano di Cerriolo. Accade dal 15 al 17 maggio, durante “Custonaci, un tesoro di borgo 2026”, appuntamento inserito nella sesta edizione di Borghi dei Tesori Fest.
Il fine settimana coincide con un passaggio simbolico per il Comune. Sabato 16 maggio, alla Stalla della Madonna, Custonaci riceverà dalla Federazione italiana tradizioni popolari il riconoscimento nazionale di Città del Folklore. Subito dopo, alla Villa comunale, sarà svelato un monumento in marmo locale dedicato alla cultura popolare.
La notizia, dunque, non è soltanto l’apertura di alcuni siti. È il tentativo di mettere insieme patrimonio materiale e immateriale: luoghi rimasti chiusi, memoria della guerra, archeoastronomia, paesaggio del marmo, tradizioni popolari e partecipazione delle associazioni locali.
Tre luoghi fuori dai percorsi abituali
Il primo sito è un bunker della Seconda guerra mondiale. Si tratta di un esempio di architettura militare “monoblocco” in caverna, rivestita in pietra arsa per mimetizzarsi con il paesaggio circostante.
All’interno sarà allestita una piccola mostra di oggetti militari d’epoca. Sulle pareti è ancora leggibile la frase originale che ne indicava la funzione. È un luogo essenziale, costruito per non farsi notare, e proprio per questo capace di raccontare una parte della storia militare del territorio.
Il secondo sito è la Porta del Sole, indicata come monumento di archeoastronomia. È un calendario di pietra legato al culto solare e alla misurazione del passaggio delle stagioni.
A fare da guide saranno i bambini della Scuola Dinamica, che ne hanno adottato la cura. È uno degli aspetti più interessanti del programma: il patrimonio non viene soltanto mostrato ai più piccoli, ma affidato anche alla loro capacità di raccontarlo.
Il terzo luogo è il Parco suburbano di Cerriolo. In un solo percorso si incontrano sentieri verdi, una cava di marmo dismessa, una grotta preistorica che arriva fino al mare e opere scultoree religiose.
È un’area che riassume molte identità di Custonaci: la pietra, il lavoro nelle cave, la natura, la preistoria, la devozione e il rapporto con il mare.
Il titolo nazionale e il monumento in marmo
Il momento istituzionale della tre giorni sarà sabato 16 maggio, alle 16, alla Stalla della Madonna. Qui il Comune riceverà il titolo nazionale di Città del Folklore.
Il riconoscimento arriva dalla Federazione italiana tradizioni popolari e valorizza il lavoro svolto da Custonaci nella tutela e nella trasmissione della cultura popolare.
Subito dopo, alla Villa comunale, sarà svelato un monumento dedicato al folklore, realizzato in marmo locale. La scelta del materiale non è secondaria. A Custonaci il marmo non è soltanto una risorsa economica, ma una parte dell’identità del territorio.
Il monumento serve a lasciare un segno permanente del titolo ottenuto. Non una targa da cerimonia, ma un’opera collocata nello spazio pubblico.
In serata, la festa proseguirà in piazza con un concerto folk che riunirà i principali gruppi della provincia di Trapani insieme al Gruppo Folkloristico Cala Bukutu, custode della tradizione popolare custonacese.
Custonaci dentro Borghi dei Tesori
Custonaci partecipa per la quarta volta a Borghi dei Tesori Fest, la rassegna della Fondazione Le Vie dei Tesori dedicata ai piccoli centri siciliani.
La formula è ormai riconoscibile: aprire luoghi poco noti, costruire visite guidate, coinvolgere associazioni, scuole e comunità locali. Nel caso di Custonaci, però, il programma ha un carattere preciso. Non punta soltanto sul paesaggio o sui luoghi più conosciuti, ma porta l’attenzione su spazi rimasti ai margini della fruizione pubblica.
Il bunker, la Porta del Sole e Cerriolo raccontano tre dimensioni diverse del territorio. La guerra, il tempo antico, la natura trasformata dal lavoro umano.
A questi si aggiungono altri siti già inseriti nel percorso culturale del borgo: il MAC, Museo d’Arte Contemporanea di Cornino, di recente apertura; la Grotta della Clava, visitabile con gli speleologi del CIRS; il Museo del Marmo e delle Grotte; la Vurga di Purgatorio, bacino naturale d’acqua conosciuto come “il paradiso delle rane”, con l’Associazione Noi di Purgatorio.
Scuole, associazioni e comunità
Il programma si apre venerdì 15 maggio con il laboratorio “Cittadinanza Attiva” al Parco di Cerriolo, un’esperienza educativa nel verde dedicata ai bambini.
Dalla sera di venerdì e per tutto il weekend, le strade del borgo saranno animate dagli spettacoli dell’Indirizzo Musicale dell’Istituto Comprensivo “L. Radice - E. Fermi” e dalle esibizioni del Gruppo Cala Bukutu, tra tamburelli, canti e danze.
La presenza delle scuole non è un elemento accessorio. Iniziative di questo tipo funzionano quando non si limitano a mostrare il patrimonio, ma costruiscono una relazione tra luoghi e cittadini. In questo caso bambini, studenti, associazioni e gruppi folkloristici diventano parte del racconto.
È una scelta che rafforza il senso del riconoscimento ottenuto da Custonaci. Il folklore non viene trattato come repertorio da conservare in vetrina, ma come pratica viva, affidata a chi la conosce, la suona, la danza e la trasmette.
La chiusura al Santuario
La tre giorni si concluderà domenica 17 maggio, alle 21, al Santuario di Maria Santissima di Custonaci, con “Natural Cello”, recital del violoncellista Alessio Pianelli in collaborazione con MeMA – Mediterranean Music Association.
Il programma prevede musiche di Giovanni Sollima, Johann Sebastian Bach e composizioni dello stesso Pianelli. L’ingresso è gratuito.
La scelta del Santuario come luogo di chiusura lega il festival a un altro elemento forte dell’identità custonacese: la devozione mariana. Dopo le visite ai siti, il riconoscimento ufficiale e le esibizioni in piazza, il concerto finale riporta il programma in uno degli spazi più rappresentativi del borgo.
Come partecipare
I coupon per le visite si acquistano online su leviedeitesori.com/borghideitesori e all’infopoint nel borgo.
Il costo è di 3 euro per un singolo ingresso, 10 euro per quattro visite, 18 euro per dieci visite. I coupon sono validi in tutti i borghi del circuito e possono essere utilizzati anche da più persone.
Per passeggiate ed esperienze è necessaria la prenotazione con coupon dedicato sulla scheda evento. Sono esentati i bambini sotto i sei anni e gli accompagnatori di persone con disabilità.
“Custonaci, un tesoro di borgo 2026” è promosso dal Comune di Custonaci con la Pro Loco e una rete di associazioni locali, con il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.
Per Custonaci il weekend del 15-17 maggio non è solo un appuntamento turistico. È una prova di racconto pubblico del territorio: aprire luoghi inediti, riconoscere il valore delle tradizioni popolari e mettere insieme comunità, scuola e associazioni attorno a un patrimonio che finora, in parte, era rimasto fuori dallo sguardo dei visitatori.
Ines D'Orazio