L’Assemblea Regionale Siciliana approva all’unanimità una norma destinata a segnare un cambio di passo sul fronte dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità psichica. Il via libera all’articolo 1 del disegno di legge “Disposizioni in materia di lavoro, istruzione, turismo e spettacolo” introduce infatti nuove misure per favorire l’accesso al lavoro negli enti regionali, nei Comuni e negli organismi collegati alla Regione Siciliana.
Un risultato accolto con soddisfazione trasversale dalle forze politiche che hanno sostenuto il provvedimento. A rivendicare il valore della norma è stata soprattutto la presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla Salute Mentale all’Ars, Valentina Chinnici, deputata regionale del Partito Democratico e prima firmataria del testo.
“L’approvazione all’unanimità rappresenta una vittoria della politica che sa ascoltare, una conquista di civiltà attesa da anni”, ha dichiarato Chinnici, sottolineando il lungo lavoro costruito insieme alle associazioni delle famiglie delle persone con disabilità psichica: “Abbiamo trasformato il dolore e la fatica in una proposta concreta”.
Sulla stessa linea il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, autore dell’emendamento che ha riscritto l’articolo approvato dall’Aula: “È una tappa importante, anche se il cammino per l’inserimento lavorativo dei disabili psichici è ancora lungo”, ha commentato dopo il voto di Sala d’Ercole.
La nuova formulazione della norma introduce obblighi precisi per gli enti pubblici, che dovranno stipulare convenzioni per il collocamento mirato attraverso richieste nominative, così da costruire percorsi occupazionali realmente compatibili con le esigenze delle persone coinvolte. Centrale sarà il ruolo dei Dipartimenti di Salute Mentale delle Asp, chiamati a predisporre programmi personalizzati di inserimento lavorativo e, quando necessario, percorsi di affiancamento con tutor specializzati.
Il provvedimento punta anche sulla trasparenza. Gli enti dovranno comunicare periodicamente il numero dei posti da coprire, dati che saranno pubblicati sui siti istituzionali, mentre i Centri per l’impiego predisporranno un elenco aggiornato delle persone con disabilità psichica iscritte al collocamento mirato.
Tra gli aspetti più significativi della norma c’è la previsione che almeno il 15% della quota obbligatoria di riserva prevista dalla legge 68 del 1999 venga destinata alle persone con disabilità psichica, categoria che negli anni ha incontrato enormi difficoltà nell’accesso al mondo del lavoro.
La deputata dem Chinnici ha poi sottolineato che “Troppo spesso la malattia mentale è stata considerata una condanna all’invisibilità lavorativa. Con questa norma affermiamo un principio chiaro: il lavoro è terapia, è autonomia, è vita”.
Per De Luca si tratta invece di “Un passo importante verso una Sicilia più giusta e più vicina alle fragilità”, reso possibile dal confronto costante con le associazioni degli utenti e dei familiari: “Continueremo a lavorare affinché nessuno venga lasciato indietro e affinché le istituzioni sappiano dare risposte concrete ai bisogni delle persone”.
L’approvazione dell’articolo 1 viene letta dai promotori come l’avvio di un nuovo approccio alla salute mentale in Sicilia, nel quale il diritto al lavoro diventa parte integrante del percorso di inclusione sociale e di recupero della dignità personale.