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17/05/2026 06:00:00

Marsala 2026. Dallo Stagnone alla sicurezza. I programmi dei candidati a confronto

Manca una settimana alle elezioni amministrative e a Marsala la campagna elettorale entra nella fase finale. In queste settimane si è parlato di tutto: porto, Stagnone, turismo, sicurezza, giovani, contrade, sport, sociale. Una lunga corsa a colpi di promesse, annunci e visioni della città. E, a tratti, anche una gara a chi ha sparato più in alto.

Il 24 e 25 maggio, però, finirà il tempo dei post Facebook e dei comizi. I marsalesi saranno chiamati alle urne per scegliere tra il sindaco uscente Massimo Grillo, Andreana Patti, Giulia Adamo e Leonardo Curatolo.

 

Ognuno di loro, come stabilisce la legge, ha presentato un programma (sono tutti leggibili in questa sezione del sito del Comune). 

Ma cosa c’è davvero scritto nei programmi elettorali depositati dai candidati? E soprattutto: al di là degli slogan della campagna elettorale, come pensano di realizzare ciò che promettono?

Perché una cosa emerge chiaramente leggendo i documenti ufficiali: tra il tono della campagna elettorale e quello dei programmi ci sono differenze evidenti. Nei dibattiti pubblici tutto si semplifica, si polarizza, si accelera. Nei programmi, invece, emergono sfumature, limiti, metodi e approcci diversi. Abbiamo messo a confronto, allora, i programmi dei candidati su alcuni dei temi principali emersi in questa campagna elettorale, dallo Stagnone alla sicurezza. Dai giovani alle contrade. Tutti ne parlano, ma chi ha la ricetta giusta?

Si scoprirà il 26, o dopo un eventuale ballottaggio. Domani, intanto, lunedì 18 Maggio, alle 18. al Centrale Music Hall di via Garraffa, l'atteso confronto tra i candidati alla carica di sindaco organizzato da Tp24. 

 

Stagnone e turismo

Lo Stagnone è al centro del dibattito politico di questa campagna elettorale. Nessuno può permettersi di ignorarlo. È ambiente, turismo, economia, identità, conflitto, sviluppo.

Massimo Grillo, da sindaco uscente, lo affronta soprattutto come questione da governare: regole, gestione, pianificazione, kitesurf, equilibrio tra economia e ambiente. È l’approccio di chi dice: la risorsa c’è, ora va messa in ordine.

Giulia Adamo lo vede come uno dei motori del rilancio turistico di Marsala. Lo Stagnone, insieme al porto, al waterfront, agli sport velici e alla dimensione mediterranea della città, diventa parte di una visione più ampia: Marsala deve tornare attrattiva.

Andreana Patti propone una linea più equilibrata: turismo sì, ma dentro un ragionamento su sostenibilità, accessibilità, tutela e qualità della vita. Lo Stagnone non viene trattato solo come un prodotto da vendere, ma come un pezzo delicato di città.

Leonardo Curatolo lo inserisce invece in un racconto più internazionale: vino, enoturismo, cicloturismo, birdwatching, eventi, brand Marsala. La sua è l’idea di uno Stagnone che diventa parte di una strategia di marketing territoriale.

Sicurezza e decoro

Anche la sicurezza è uno dei grandi temi di questa campagna. Ma pure qui, leggendo i programmi ufficiali, emergono approcci molto diversi rispetto agli slogan da comizio.

Giulia Adamo propone la linea più diretta: videosorveglianza, droni, controllo del territorio, maggiore presenza nelle aree sensibili della città.

Andreana Patti affronta il tema soprattutto dal punto di vista sociale. Nel suo programma sicurezza significa anche servizi, inclusione, ascolto, quartieri vivi e contrasto al disagio.

Curatolo lega invece la sicurezza al funzionamento della città: illuminazione, manutenzioni, ordine urbano, servizi efficienti.

Massimo Grillo insiste invece sul coordinamento istituzionale e sugli strumenti amministrativi già avviati durante il suo mandato: centrale di videosorveglianza, regolamentazione urbana, continuità dei progetti.


 

Contrade e periferie

Le contrade, a Marsala, sono presenti in tutti i programmi elettorali. E non potrebbe essere altrimenti.

Andreana Patti parla di “città diffusa” e di servizi di prossimità.
 Giulia Adamo insiste sul superamento della distanza tra centro e periferie.
 Massimo Grillo punta sul decentramento amministrativo e su modelli più vicini ai territori.
 Curatolo mette al centro manutenzioni, trasporti e collegamenti.

Anche qui, però, tra campagna elettorale e programmi emerge una differenza. Nei comizi tutti promettono attenzione alle contrade. Nei documenti ufficiali, invece, si vedono approcci diversi: c’è chi parla soprattutto di servizi sociali, chi di infrastrutture, chi di organizzazione amministrativa. 

Giovani

Nei programmi depositati i giovani compaiono praticamente ovunque. Sport, startup, coworking, formazione, innovazione, creatività.

 Curatolo collega il tema a competenze, startup, smart city e innovazione.

Andreana Patti punta molto su inclusione, partecipazione e spazi di aggregazione.
 Giulia Adamo parla di sport, opportunità e creatività giovanile.
 Massimo Grillo insiste su ITS, formazione tecnica e continuità dei progetti avviati.
 

Sociale 

È probabilmente sul sociale che i programmi raccontano meglio l’idea di città dei candidati.

Nel programma di Andreana Patti tornano continuamente parole come “cura”, “prossimità”, “fragilità”, “comunità”. Il sociale non è soltanto un capitolo amministrativo, ma quasi la chiave di lettura dell’intera città.

Giulia Adamo inserisce invece il tema dentro una visione più ampia di rilancio cittadino e rafforzamento dei servizi.

Massimo Grillo insiste sulla continuità delle reti territoriali e dei servizi già avviati durante il mandato amministrativo.

Curatolo affronta il sociale soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione e dell’efficienza dei servizi comunali. 

 

Tra programmi e realtà

Alla fine, leggendo i programmi depositati, emerge una considerazione abbastanza semplice: quasi tutti promettono le stesse cose. Turismo, sicurezza, giovani, contrade, sociale. Ma con diverse sfumature.

La differenza vera sta soprattutto nel metodo. Nel come.

Poi c’è la campagna elettorale, dove tutto diventa più netto, più veloce, più urlato. E ci sono i programmi ufficiali, che invece raccontano meglio sfumature, limiti e priorità.

Infine arriverà il 26 maggio. E lì finirà il tempo delle promesse. Comincerà quello, molto meno romantico, delle decisioni.


 



Elezioni | 2026-05-16 06:00:00
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