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21/05/2026 12:17:00

Le sorelle di Messina Denaro indagate per favoreggiamento. Il gip: “No all’arresto”

Nuovo capitolo giudiziario attorno alla rete familiare di Matteo Messina Denaro. Le sorelle del capomafia, Giovanna e Bice Messina Denaro, sono indagate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo con l’accusa di avere aiutato il fratello durante la lunga latitanza.

 

La Procura di Palermo aveva contestato alle due donne il reato di associazione mafiosa e aveva chiesto per entrambe la misura cautelare in carcere. Il giudice per le indagini preliminari, però, ha riqualificato l’accusa in procurata inosservanza della pena, ritenendo comunque sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, ma escludendo la necessità dell’arresto.

 

Secondo il gip, infatti, con la morte del boss di Castelvetrano sarebbero venute meno le esigenze cautelari legate al pericolo di reiterazione del reato. La Procura ha già annunciato appello al Tribunale del Riesame.

 

La famiglia Messina Denaro ancora al centro delle inchieste

 

La famiglia del padrino continua a essere profondamente coinvolta nelle vicende giudiziarie legate a Cosa Nostra trapanese.

Attualmente è detenuta Rosalia Messina Denaro, condannata a 14 anni per associazione mafiosa. Patrizia Messina Denaro, altra sorella del boss, ha invece già scontato una condanna a 14 anni e mezzo ed è tornata libera nel luglio scorso. Libero anche il fratello maggiore Salvatore Messina Denaro.

Resta in carcere Francesco Guttadauro, figlio di Rosalia, mentre il padre, Filippo Guttadauro, continua a scontare il cosiddetto “ergastolo bianco”.

Detenuto anche Gaspare Como, condannato in appello a 22 anni per mafia. La Cassazione ha disposto un nuovo giudizio per il ricalcolo della pena. È morto in carcere invece Rosario Allegra, marito di Giovanna Messina Denaro. Ha già finito di scontare la propria condanna Vincenzo Panicola, marito di Patrizia Messina Denaro.

 

Perquisizioni nello studio dell’ex avvocata del boss

 

Parallelamente, su disposizione della Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, carabinieri e polizia hanno eseguito perquisizioni nell’abitazione e nello studio di un’ex avvocata di Campobello di Mazara, oggi deceduta.

La legale aveva assistito in passato Matteo Messina Denaro e alcuni suoi presunti favoreggiatori. Le attività investigative vengono coordinate dal pm Gianluca De Leo.

Lo studio professionale, oggi gestito dal figlio della donna, è stato perquisito alla presenza degli investigatori. Il professionista non risulta indagato.