La gentilezza come risposta ai linguaggi d’odio e alla comunicazione aggressiva. È questo il messaggio lanciato dal Chiostro di San Domenico dove si è conclusa la dodicesima edizione di “Classici in Strada”, trasformata quest’anno in una vera e propria Agorà della Gentilezza con protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo I.C. G.G. Ciaccio Montalto.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Trapani insieme alla scuola, ha coinvolto bambini e ragazzi dei tre ordini scolastici in un percorso fatto di letture, laboratori e attività dedicate al contrasto della comunicazione ostile. Un lavoro durato mesi e culminato in una manifestazione pubblica capace di unire arte, parole e partecipazione.
Al centro dell’evento la frase dello scrittore Stefano Benni: “Ci vuole coraggio per essere gentili”. Un messaggio diventato il filo conduttore della giornata, tra esibizioni corali, riflessioni e momenti condivisi dagli studenti davanti a famiglie, insegnanti e cittadini.
Durante la manifestazione sono state esposte anche le opere del progetto “Scatto matto”, un percorso creativo che ha trasformato la strada in una piccola galleria d’arte attraverso gli occhi dei bambini. Fotografie, immagini e lavori artistici pensati per raccontare il territorio con uno sguardo diverso, più leggero ma anche più attento.
Simbolico anche il logo dell’iniziativa: una barca di carta che affronta il mare aperto senza forza né arroganza, ma con la resilienza tipica dell’infanzia. Un’immagine scelta per rappresentare il senso del progetto: affrontare le difficoltà costruendo relazioni positive e comunità.
Il Comune di Trapani, al termine dell’evento, ha ringraziato tutti i protagonisti della manifestazione: studenti, famiglie, docenti e personale scolastico. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Antonio Papa per l’adattamento del canto corale che ha aperto la giornata e a Cettina Mancino del comitato “Classici in Strada” di Palermo per la collaborazione offerta all’iniziativa.
Più che una semplice manifestazione scolastica, quella andata in scena al Chiostro di San Domenico è stata una dichiarazione pubblica: educare alla gentilezza oggi viene considerato un vero strumento culturale e sociale.