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22/05/2026 20:52:00

Trapani, l’ennesima resa: l’Under 17 rinuncia alla trasferta playoff. “Mai vista una cosa così”

Non bastavano le penalizzazioni, i deferimenti, le multe, le contestazioni della Curva e una stagione finita da mesi dentro le aule della giustizia sportiva. Adesso anche il settore giovanile del Trapani chiude il campionato nel peggiore dei modi: con una rinuncia.

 

L’Under 17 granata non giocherà la gara di ritorno degli ottavi di finale playoff contro il Perugia. La società ha comunicato ufficialmente alla Lega che la squadra non partirà per l’Umbria. Una decisione che ha lasciato sgomenti tifosi, ex calciatori e famiglie dei ragazzi.

 

Il comunicato della Lega è asciutto, burocratico, quasi freddo:

“Con riferimento alla nota inviata in data 20/05/2026 dalla società FC Trapani 1905, si comunica che la gara Perugia-Trapani del Campionato Nazionale Under 17 Serie C, valida per il ritorno degli Ottavi di Finale, non verrà disputata”.

 

Adesso gli atti passeranno al Giudice Sportivo Nazionale.

 

Una stagione buttata via

 

Eppure quella dell’Under 17 era stata una stagione tutt’altro che negativa. I giovani granata avevano chiuso il campionato al quarto posto con 45 punti, conquistando meritatamente l’accesso ai playoff.

Agli ottavi era arrivato il Perugia. All’andata, giocata a Trapani, gli umbri avevano vinto 4-1, ma la partita era stata molto più equilibrata di quanto dica il risultato finale.

Il Trapani era passato in vantaggio dopo appena otto minuti con Vito Puleo. Poi la rimonta del Perugia, trascinato da Iachini e Raffaelli, fino al definitivo 4-1.

Una sconfitta pesante, certo. Ma pur sempre una partita playoff. Da giocare fino in fondo. Da onorare.

E invece no.

 

“Mai rinunciato a una trasferta”

 

Sui social è esplosa la rabbia dei tifosi. E soprattutto il dolore di chi il Trapani lo ha vissuto davvero, ben prima delle dirette Facebook e degli slogan motivazionali.

Tra i commenti più duri c’è quello dell’ex calciatore Casimiro Barbara, cresciuto nel settore giovanile granata e arrivato fino alla prima squadra.

“Ho fatto tutto il settore giovanile del Trapani fino a fare 50 presenze in prima squadra tra Coppa Italia e C2. Anche negli anni più bui mai abbiamo rinunciato a una trasferta. Quest’anno siamo stati umiliati e derisi in tutta Italia. Povero Trapani mio”.

Parole che pesano più di qualsiasi comunicato ufficiale.

 

“I playoff si onorano”

 

Molti tifosi hanno sottolineato soprattutto il rispetto dovuto ai ragazzi dell’Under 17.

“I playoff si conquistano con sacrifici, impegno e rispetto, e proprio per questo andrebbero sempre onorati fino alla fine”, scrive Patrizia Francesco Napoli.

 

E ancora:

“Rinunciare a una trasferta dopo aver perso in casa non può diventare una giustificazione. Prima di tutto per rispetto degli avversari, ma soprattutto per rispetto dei ragazzi del Trapani Under 17”.

 

Perché al netto delle guerre societarie, delle penalizzazioni e delle battaglie personali, qui in mezzo ci sono adolescenti che hanno fatto una stagione intera inseguendo un sogno sportivo.

 

“L’Antoniniana calcio”

 

Naturalmente la vicenda è diventata anche l’ennesimo terreno di scontro attorno alla figura di Valerio Antonini.

“Questo non è il Trapani, ma l’Antoniniana calcio”,

Altri ironizzano amaramente sugli slogan utilizzati dal presidente negli ultimi mesi:

“Questa rinuncia è una grande vittoria amministrativa e sportiva! La verità ci renderà liberi”,

E poi ancora accuse, rabbia, delusione.

“Ennesima malafiura nazionale”, scrive un tifoso.
“Ridicoli”, sintetizza un altro.
“Mi dispiace solo per questi ragazzi”

 

Il simbolo di una stagione

 

In fondo questa rinuncia racconta perfettamente la stagione del Trapani. Una stagione iniziata con promesse di grandi investimenti, Serie B e “miracoli sportivi”, e finita invece tra tribunali federali, penalizzazioni, stadi semivuoti e fratture profonde con la città.

Persino il settore giovanile, che avrebbe dovuto rappresentare il futuro, finisce travolto nel caos generale.

E forse è proprio questo il dato più amaro. Non tanto il 4-1 dell’andata contro il Perugia. Nel calcio può succedere. Ma il fatto che un gruppo di ragazzi che aveva conquistato i playoff sul campo non abbia nemmeno avuto il diritto di giocarsi fino in fondo la propria partita.