Le truffe online colpiscono sempre più spesso anziani e persone poco abituate agli strumenti digitali. Per questo Ada, Uil Pensionati e Uil Trapani hanno deciso di promuovere un incontro pubblico dedicato alla sicurezza in rete e alla prevenzione dei raggiri informatici. L’appuntamento è in programma oggi, 22 maggio, alle 15.30 nei locali del Centro sociale Peppino Impastato, a Casa Santa Erice.
L’iniziativa, dal titolo “Truffe… come difendersi – I rischi della rete e la sua navigazione sicura”, nasce in un momento in cui i reati informatici continuano a crescere anche in Sicilia, tra falsi sms bancari, phishing, truffe telefoniche e raggiri via social network. Negli ultimi mesi la Polizia di Stato ha più volte rilanciato campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto agli anziani, considerati tra i bersagli principali dei truffatori digitali.
A introdurre i lavori sarà Eugenio Tumbarello, segretario generale della UIL Pensionati Trapani, che parlerà della nuova vulnerabilità digitale e delle difficoltà che molte persone incontrano nell’utilizzo quotidiano di smartphone, home banking e servizi online. Seguiranno gli interventi di Filippo Armato, presidente dell’Ada Trapani, Tommaso Macaddino, segretario generale Uil Trapani, e dell’assessora alle Politiche sociali del Comune di Erice, Carmela Daidone.
Il cuore dell’incontro sarà affidato agli operatori della Polizia Postale della sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Trapani: Eugenio Simone, vice sovrintendente, e Rosario Lamberti, assistente capo coordinatore, che illustreranno le principali tecniche usate dai cybercriminali e i comportamenti più utili per evitare furti di dati, truffe economiche e accessi fraudolenti ai conti correnti.
“Internet è una risorsa preziosa – afferma Filippo Armato – ma per chi non è nato con lo smartphone in mano può nascondere insidie non indifferenti”. Da qui la scelta di organizzare un pomeriggio di formazione aperto ai cittadini, pensato soprattutto per aiutare chi ha meno familiarità con il mondo digitale.
Negli ultimi anni le truffe online si sono evolute rapidamente. Accanto alle classiche telefonate del “finto carabiniere” o del “falso avvocato”, si stanno diffondendo raggiri sempre più sofisticati: email che imitano quelle della Polizia Postale, sms che sembrano provenire dalle banche, falsi investimenti online e persino sistemi che utilizzano l’intelligenza artificiale per clonare voci e simulare richieste di aiuto da parte di parenti.
Anche sul web e sui social aumentano le testimonianze di cittadini caduti in trappole informatiche o riusciti a evitarle grazie alla prevenzione e all’informazione condivisa online. Ed è proprio la conoscenza dei meccanismi delle truffe che rappresenta oggi la prima forma di difesa.
L’obiettivo dell’incontro di Erice è dunque duplice: informare e rassicurare.
Perchè il web può restare uno strumento utile e sicuro soltanto se accompagnato dalla consapevolezza dei rischi e da un uso più attento delle tecnologie digitali.