È nel cuore della fede mariana trapanese che cattolici, ortodossi ed evangelici si ritroveranno insieme per pregare per la pace, la fraternità e il dialogo tra i popoli. Un momento dal forte valore simbolico, in un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e profonde divisioni sociali.
L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle ore 19, presso il Santuario della Madonna di Trapani, dove si terrà la veglia ecumenica di Pentecoste promossa dalla Diocesi di Trapani insieme a rappresentanti di diverse confessioni cristiane.
Alla celebrazione parteciperanno, oltre alla comunità ecclesiale diocesana, delegazioni della Parrocchia Ortodossa Romena San Leone Vescovo di Catania, della Chiesa Evangelica Valdese di Trapani e Marsala, della Chiesa Fede Cristiana Italia e della Chiesa Evangelica della Riconciliazione. Un incontro che vuole rendere visibile, attraverso la preghiera comune, quell'unità nella diversità che la Pentecoste rappresenta per il mondo cristiano.
Il tema della pace sarà al centro della veglia. “Il dono delle lingue del Cenacolo rinnova in noi l’impegno di preghiera perché tutti i popoli della terra superino il dramma delle divisioni e si adoperino per costruire una pace piena e per rinsaldare i vincoli di fraternità”, è il messaggio che accompagnerà le celebrazioni promosse dalle Chiese in Italia in occasione della Pentecoste.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è Francesca Messina, direttrice dell’ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo: “La celebrazione ecumenica di Pentecoste si inserisce nel percorso di dialogo, fraternità e corresponsabilità promosso dalla Diocesi di Trapani, nella consapevolezza che la testimonianza cristiana, oggi più che mai, è chiamata a rendere visibile la comunione, superando divisioni e costruendo relazioni fondate sul Vangelo, sulla pace e sull’accoglienza reciproca”.
Non soltanto una celebrazione religiosa, dunque, ma anche un segnale pubblico di apertura e convivenza in una città che, negli ultimi anni, ha visto crescere esperienze di dialogo interreligioso ed ecumenico.
La scelta del Santuario della Madonna di Trapani, luogo simbolo della devozione popolare del territorio, rafforza il senso di una comunità chiamata a confrontarsi con le sfide del presente senza rinunciare all’idea della fraternità come terreno comune.