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23/05/2026 19:00:00

Torna “Una marina di libri”: ai Cantieri della Zisa la XVII edizione

Palermo torna capitale dell’editoria indipendente con la diciassettesima edizione di Una marina di libri. Il festival si terrà da giovedì 4 a domenica 7 giugno 2026 ai Cantieri Culturali alla Zisa, con oltre 300 appuntamenti e 84 editori provenienti da tutta Italia.

Il tema scelto per quest’anno è “La voce dei senza voce”. A indicarlo è il direttore artistico Gaetano Savatteri, alla guida della rassegna per il sesto anno consecutivo.

La nuova edizione è stata presentata nella sede dell’Institut français. Sarà un festival di libri, certo, ma anche di teatro, musica, fumetto, saggistica, infanzia, ambiente e impegno civile.

Il punto politico e culturale è chiaro: portare al centro chi di solito resta ai margini del racconto pubblico. Donne, popoli, minoranze, territori, storie sommerse, biografie escluse dalla narrazione dominante.

Il tema: raccontare chi non viene ascoltato

“La voce dei senza voce” non è soltanto uno slogan da cartellone. È la chiave con cui il festival prova a leggere il presente.

La domanda di fondo riguarda chi ha diritto di parola nello spazio pubblico. Chi racconta il mondo? Chi resta fuori? Quali storie vengono pubblicate, lette, ascoltate, discusse?

Una marina di libri, festival nato attorno all’editoria indipendente, lavora da anni su questo crinale. Le case editrici indipendenti spesso abitano proprio le zone meno prevedibili del mercato: pubblicano autori nuovi, recuperano testi dimenticati, aprono spazi a linguaggi e temi che non sempre trovano posto nei circuiti più forti.

Quest’anno il festival rende esplicita questa vocazione. La voce diventa il filo che attraversa il programma: voce letteraria, voce civile, voce politica, voce dei corpi, voce dei luoghi.

I Cantieri della Zisa come città del libro

Per il secondo anno consecutivo Una marina di libri si svolgerà ai Cantieri Culturali alla Zisa. La scelta non è neutra.

I Cantieri sono uno degli spazi culturali più complessi di Palermo: area industriale riconvertita, luogo di sperimentazione, laboratorio urbano. Dentro questa geografia si muoveranno editori, autori, lettori, giornalisti, artisti e operatori culturali.

Saranno 13 i palchi allestiti tra spazi interni ed esterni. Il programma prevede più di 300 eventi tra presentazioni, reading, concerti, laboratori, spettacoli e dibattiti.

La dimensione è ormai quella di un festival nazionale. Ma la sua forza resta legata alla città che lo ospita. Palermo, con le sue contraddizioni e la sua stratificazione culturale, diventa parte del discorso: una città in cui il tema dei “senza voce” non è un concetto astratto, ma una questione quotidiana.

Nuovi curatori per una mappa più ampia

Una delle novità principali dell’edizione 2026 è il nuovo comitato direttivo, composto da figure riconosciute della cultura italiana.

Giancarlo De Cataldo curerà la sezione dedicata al noir e al giallo. Giulia Caminito si occuperà della narrativa. Marino Sinibaldi seguirà la saggistica. Marco Rizzo curerà il fumetto. Francesca Tamburini guiderà la sezione romance.

Restano confermate anche le sezioni curate da Maria Romana Tetamo per l’infanzia e da Maria Giambruno, che con “I Segni di Venere” porta al festival uno sguardo sulle questioni femminili, sui diritti, sulla giustizia, sull’educazione e sulle trasformazioni sociali.

La scelta dei curatori racconta un cambio di passo. Non una semplice somma di nomi, ma una mappa di generi e linguaggi: dal romanzo alla saggistica, dal fumetto al romance, dal noir alla letteratura per l’infanzia.

È un modo per dire che la cultura non passa da una sola porta. Passa dai libri più letterari e da quelli popolari, dalle indagini civili e dai racconti sentimentali, dai testi per bambini e dai graphic novel.

Ambiente, infanzia e nuove generazioni

Tra i debutti dell’edizione 2026 c’è la rassegna ambientale “Il clima che cambia”, realizzata con Legambiente. È una sezione che porta dentro il festival uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la crisi climatica e il modo in cui letteratura, divulgazione e giornalismo possono raccontarla senza ridurla a emergenza passeggera.

Ampio spazio sarà dedicato anche ai più piccoli con “Facciamo storie per crescere”, progetto di promozione della lettura nella fascia 0-6 anni. L’iniziativa è realizzata insieme a Piccolo Teatro Patafisico, Tulime ETS, ICS Lombardo Radice e Libreria Dudi, con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura nell’ambito del bando “Leggere 0–6”.

Il progetto prevede letture ad alta voce, laboratori e attività per bambine, bambini e famiglie. È una parte importante del festival perché lega la lettura non soltanto al consumo culturale, ma alla crescita, alla relazione, alla comunità educativa.

Debutta anche una sezione young, promossa da Fuoricentro e dedicata agli under 35. Sarà ospitata nello spazio Open dei Cantieri e guarda a una generazione che non vuole essere soltanto pubblico, ma parte attiva del programma.

Gli ospiti e gli omaggi

Il cartellone ospiterà autori, giornalisti e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale. Tra i nomi annunciati figurano Maurizio Molinari, Daria Bignardi, Cristina Cassar Scalia, Alessandro Robecchi, Daniele Mencarelli, Miguel Gotor, Veronica Raimo, Liza Marklund, Pegah Moshir Pour, Nadia Terranova e Vauro.

Sono presenze molto diverse tra loro. Giornalismo, narrativa, noir, satira, storia, impegno civile e letteratura contemporanea si intrecciano dentro un programma che prova a tenere insieme pubblico largo e qualità della proposta.

Durante il festival saranno ricordati anche Gesualdo Bufalino, Umberto Eco, Maria Fuxa e Carla Lonzi. Gli omaggi non sono soltanto celebrazioni. Servono a riaprire archivi, rileggere opere, restituire al presente autori e autrici che hanno segnato il pensiero, la letteratura e la cultura italiana.

In questo senso, Una marina di libri lavora su due tempi: il presente, con le sue urgenze, e la memoria culturale, che continua a fornire strumenti per leggere ciò che accade.

L’anteprima del 3 giugno

Prima dell’apertura ufficiale, il festival proporrà un’anteprima gratuita mercoledì 3 giugno.

Tra i protagonisti annunciati ci saranno Claudio Casisa, Igor Scalisi Palminteri e Dario Mangiaracina. L’anteprima servirà ad aprire il percorso del festival e ad anticiparne linguaggi e atmosfere.

La scelta dell’ingresso gratuito conferma l’idea di una manifestazione che prova ad allargare il pubblico, portando ai Cantieri non soltanto lettori abituali, ma anche persone intercettate da musica, teatro, performance, incontri e laboratori.

Chi organizza il festival

Una marina di libri è organizzata dall’Associazione Una marina di libri E.T.S. insieme al Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni, Navarra Editore, Sellerio Editore e Libreria Dudi.

È una rete che mette insieme editori, librerie, operatori culturali e realtà cittadine. La manifestazione nasce dall’editoria indipendente, ma nel tempo è diventata qualcosa di più ampio: un presidio culturale, un luogo di incontro, una piattaforma in cui il libro dialoga con altri linguaggi.

In un mercato editoriale dominato da grandi gruppi e concentrazioni, festival come questo hanno un ruolo preciso. Non sostituiscono le librerie, non risolvono le fragilità del settore, ma creano occasioni pubbliche di relazione tra chi scrive, chi pubblica e chi legge.

Le informazioni utili

Una marina di libri si terrà da giovedì 4 a domenica 7 giugno 2026 ai Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo.

La diciassettesima edizione avrà come tema “La voce dei senza voce” e proporrà oltre 300 appuntamenti, 84 editori indipendenti e 13 palchi distribuiti tra gli spazi interni ed esterni dei Cantieri.

L’anteprima gratuita è prevista mercoledì 3 giugno. Il programma completo è disponibile sui canali ufficiali del festival.

Per Palermo e per la Sicilia, Una marina di libri resta uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili. Non solo una fiera dell’editoria indipendente, ma un luogo in cui i libri tornano alla loro funzione più necessaria: dare forma a ciò che spesso non trova ascolto.

 

 

Ines D'Orazio