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27/05/2026 06:00:00

Trapani accelera sui PNRR: piscina pronta e Pinco verso la riapertura

A Trapani la vera sfida del PNRR non è più aprire cantieri, ma riuscire a chiuderli in tempo. Dopo avere ottenuto oltre 65 milioni di euro di finanziamenti europei, il Comune entra nella fase più delicata: completare le opere, collaudarle e consegnarle alla città entro le scadenze fissate da Bruxelles. Una corsa contro il tempo che riguarda decine di interventi tra scuole, impianti sportivi, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana ed efficientamento energetico. In città i segni del PNRR ormai si vedono ovunque: cantieri aperti, strade modificate, edifici pubblici in ristrutturazione e impianti sportivi tornati a vivere dopo anni di degrado. 

 

Ma è adesso che arriva il momento decisivo. Perché il PNRR non è un finanziamento “a perdere”: le opere devono essere concluse, rendicontate e collaudate. In caso contrario il rischio è pesante anche per gli enti locali, che potrebbero trovarsi con fondi non riconosciuti e possibili ricadute sui bilanci pubblici. È in questo clima che il dirigente dei Lavori pubblici, Orazio Amenta, lancia la sua promessa: “Chiuderò i cantieri aperti con il PNRR prima di andare via”. E aggiunge: “Entro il 31 dicembre non saranno solo terminati, ma anche collaudati”.

 

I numeri del PNRR a Trapani

 

Il Comune di Trapani parla di circa 40 interventi complessivi, molti dei quali gestiti dal settore Lavori pubblici. Sul portale istituzionale vengono indicati oltre 64 milioni di euro di investimenti, di cui circa 57,8 milioni direttamente collegati al PNRR

 

Trapani è stata indicata negli ultimi mesi anche come una delle città italiane con il più alto rapporto tra fondi PNRR e numero di abitanti, con circa 879 euro per residente.

 

Tra gli interventi già quasi completati o in fase finale di collaudo vengono indicati il recupero del Padiglione Liberty di Villa Margherita, il Teatro Pardo, parte delle opere sulle Mura di Tramontana, oltre a diversi interventi scolastici. Restano invece ancora aperti i cantieri più complessi e discussi, come il BRT per la mobilità sostenibile, il Campo Coni, lo skatepark e alcune opere di adeguamento sismico ed energetico nelle scuole cittadine.

 

La piscina Calandro già riaperta

 

Uno dei simboli della fase già completata è la Piscina comunale Giovanni Calandro di via Tenente Alberti. La struttura è stata riqualificata con oltre 578 mila euro del PNRR, nell’ambito della misura “Sport e inclusione sociale”, ed è già operativa con la gestione di Aquarius Nuoto.

 

Per l’amministrazione rappresenta uno dei primi esempi concreti di opera PNRR trasformata in servizio reale per la città. “La riqualificazione della piscina Giovanni Calandro dimostra come i fondi del PNRR possano tradursi in opere utili e fruibili dai cittadini in tempi rapidi” dichiarano il sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore allo Sport Andrea Genco. “Vedere oggi questa struttura tornare a vivere, con tante ragazze e ragazzi che la frequentano, è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta. A volte le opere vengono meglio dei progetti”.

 

La sfida della Palestra Pinco

 

Altro intervento simbolico è quello della Palestra Pinco sul lungomare Dante Alighieri. Per anni è stata una struttura chiusa, vandalizzata e al centro delle proteste delle società sportive cittadine. Oggi invece il Comune prova a trasformarla in uno dei poli sportivi del quartiere Cappuccinelli, area interessata anche da altri interventi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR.

 

Qui il finanziamento supera i 2,1 milioni di euro e punta alla realizzazione di un impianto polivalente dedicato a basket, pallavolo e calcio a 5. La giunta comunale ha già approvato l’affidamento temporaneo della gestione all’Istituto Comprensivo G.C. 

 

Montalto e alle associazioni Trapani Volley, Fortis Volley, Real Indipendent e Sportivamente, in attesa del bando definitivo.

 

La scelta del Comune è chiara: evitare che, dopo anni di attese e lavori, la struttura resti nuovamente chiusa. La Pinco, infatti, è diventata negli anni il simbolo dello sport pubblico fermo, tra degrado, ritardi e impianti inutilizzati. Adesso il Comune prova a cambiare pagina. E la vera prova del PNRR sarà proprio questa: trasformare i cantieri in opere realmente aperte e funzionanti.