Messina Denaro, i soldi della mafia investiti tra Spagna, Monaco e Cayman: tre arresti e maxi sequestro
Articoli Correlati:
Quarant’anni di soldi della droga reinvestiti tra paradisi fiscali, resort di lusso e società offshore. È questo il cuore della maxi operazione internazionale coordinata dalla DDA di Palermo e condotta dalla Guardia di Finanza, che questa mattina ha portato a tre arresti e al sequestro di beni per oltre 200 milioni di euro.
Secondo gli investigatori, il patrimonio sarebbe stato accumulato grazie ai traffici internazionali di stupefacenti legati a Cosa Nostra trapanese e, in particolare, al mandamento di Castelvetrano guidato da Matteo Messina Denaro.
Le indagini sono partite da una segnalazione arrivata dalle autorità di Andorra su una donna originaria di Campobello di Mazara con ingenti disponibilità economiche. Gli accertamenti hanno poi ricostruito i legami con un narcotrafficante vicino alla mafia trapanese, già condannato più volte. Fondamentali, spiegano gli inquirenti, anche le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, che hanno raccontato come parte dei profitti della droga venisse sistematicamente destinata alle casse del mandamento di Castelvetrano.
L’operazione ha coinvolto Italia, Spagna, Svizzera, Lussemburgo, Monaco, Libano, Gibilterra, Isole Cayman e Andorra. Oltre 150 finanzieri sono impegnati nelle attività, con l’uso di droni, termo scanner e specialisti informatici incaricati di cercare criptovalute e wallet digitali nascosti. Perquisizioni sono state eseguite anche a Campobello di Mazara e a Malaga.
Nel patrimonio sequestrato figurano 8 società estere, conti correnti e portafogli titoli per circa 12,5 milioni di euro, quote di un istituto di credito libanese, oltre 12 chili d’oro e 22 immobili di pregio, molti dei quali resort di lusso tra Marbella, Benahavis e Puerto Banús, sulla Costa del Sol.
Secondo la Procura, a gestire il patrimonio sarebbero stati nel tempo la moglie e soprattutto il figlio del narcotrafficante, entrambi finiti in carcere insieme al principale indagato.
Da Marsala al set di "The Odyssey": la DGR Multiservice a...
Sul set di The Odyssey di Christopher Nolan a Favignana — uno dei progetti cinematografici più attesi e blindati degli ultimi anni — tra i professionisti al lavoro c'era anche un'impresa marsalese: la DGR...
Messina Denaro: ridotta a 9 anni in appello la condanna a Laura Bonafede
La Corte d'Appello di Palermo ha ridotto da 11 anni e 4 mesi a 9 anni di reclusione la condanna nei confronti di Laura Bonafede, l'insegnante di Campobello di Mazara ritenuta legata sentimentalmente al boss Matteo Messina Denaro. I giudici...
Giovanni Luca Morra: Trapani Shipyard tra mezzi veloci, offshore e...
Dalla manutenzione degli aliscafi alle nuove opportunità offerte dalla blue economy: Trapani Shipyard raccoglie oltre trent’anni di competenze sviluppate nella cantieristica dei mezzi veloci e si apre oggi al mercato...
Processo a Floriana Calcagno, udienza a porte chiuse. Sentita una testimone della difesa
Udienza a “porte chiuse” nel processo con rito abbreviato che, in Tribunale, a Marsala, vede imputata Floriana Calcagno, insegnante, una delle amanti del defunto boss mafioso Matteo Messina Denaro. La donna deve rispondere di...
Bracciali DoDo uomo in titanio: modelli e idee regalo
Ci sono gioielli da uomo che si fanno notare subito, e altri che funzionano in modo più sottile. I bracciali DoDo stanno spesso in questa seconda categoria. Hanno personalità, ma non hanno bisogno di essere...
Sezioni
