Acqua, Colianni apre al confronto con i sindacati sulla riforma del servizio idrico
L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, incontrerà il prossimo 4 giugno le organizzazioni sindacali per discutere il disegno di legge di riforma del servizio idrico approvato dalla giunta regionale.
Colianni ha sottolineato l’importanza di un confronto ampio su una riforma attesa da tempo dai cittadini siciliani, evidenziando la volontà del governo regionale di ascoltare proposte e osservazioni, in particolare sugli aspetti che riguardano il personale delle Assemblee territoriali idriche (Ati), attualmente responsabili della gestione dei nove ambiti territoriali.
Secondo l’assessore, il testo resta aperto a contributi e modifiche migliorative, pur prevedendo già strumenti di tutela per i lavoratori delle Ati e per le convenzioni in essere. L’iter legislativo, appena avviato all’Ars, proseguirà con il passaggio nelle commissioni competenti e successivamente in Aula, coinvolgendo sindacati, operatori del settore e stakeholder.
Colianni ha inoltre spiegato che il ddl nasce dall’esigenza di superare le criticità segnalate negli anni da organismi istituzionali come Arera e Corte dei conti, che hanno individuato nella frammentazione gestionale uno dei principali limiti del sistema idrico siciliano. La riforma, ha concluso, prende spunto da modelli virtuosi già adottati in altre realtà italiane.
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Sicilia e Sudafrica più vicini, Schifani incontra il premier dell’Eastern Cape
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto a Palazzo d’Orléans il premier della provincia sudafricana dell’Eastern Cape, Lubabalo Oscar Mabuyane, insieme all’ambasciatrice della Repubblica del Sudafrica in Italia, Nosipho Nausca-Jean Jezile, e a una delegazione istituzionale africana.
Nel corso dell’incontro, svoltosi nella sala Mattarella, è stato firmato un documento che avvia un percorso di collaborazione tra la Sicilia e la provincia sudafricana in diversi settori strategici. Tra questi figurano agricoltura e trasformazione dei prodotti agricoli, economia blu, energie rinnovabili, commercio, investimenti, turismo, innovazione scientifica, formazione universitaria e professionale, oltre alla cooperazione tra enti locali.
Particolare attenzione sarà rivolta anche al comparto marittimo-portuale, con interesse specifico per nautica e cantieristica.
L’intesa rappresenta il primo passo verso la futura sottoscrizione di un protocollo ufficiale di collaborazione, che sarà definito dopo il via libera dei rispettivi governi nazionali.
Al termine dell’incontro, Schifani ha donato agli ospiti il crest della Regione Siciliana, ricevendo in cambio un’opera artigianale raffigurante il continente africano, realizzata con perline colorate da artisti locali.
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Spettacolo, dalla Regione 10,8 milioni per teatri, musica e danza
La giunta guidata dal presidente Renato Schifani ha approvato il decreto di ripartizione dei fondi regionali destinati al settore dello spettacolo, incrementando le risorse per enti pubblici e privati che operano in teatro, musica e danza.
Il provvedimento, predisposto dall’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, prevede uno stanziamento complessivo di 10,8 milioni di euro. Di questi, 8,35 milioni fanno capo al Fondo unico regionale per lo spettacolo (Furs), con un aumento di un milione e mezzo rispetto allo scorso anno, mentre 2,46 milioni derivano dalla legge regionale 3 del 2016 e sono destinati ai teatri a partecipazione pubblica.
Amata ha evidenziato come l’aumento delle risorse confermi l’impegno del governo regionale nel sostenere il comparto culturale siciliano, valorizzando sia gli enti pubblici sia quelli privati e rafforzando l’attrattività dell’Isola attraverso arte e intrattenimento.
Per quanto riguarda il settore privato, il 69% del Furs, pari a 5,34 milioni di euro, sarà destinato alle attività teatrali e musicali: oltre 3,6 milioni andranno al teatro e circa 1,7 milioni alla musica. Previsti inoltre oltre 417 mila euro per festival e teatro ragazzi e 83 mila euro per gli spettacoli viaggianti.
Agli enti pubblici dello spettacolo saranno invece assegnati quasi 5 milioni di euro. La quota maggiore, circa 3,87 milioni, sarà destinata al comparto lirico, sinfonico e musicale, mentre poco più di un milione andrà ai settori della prosa e della danza.
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