Si chiude con un'assoluzione piena la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Angelo Salvatore Catalano, ex vicesindaco e assessore del Comune di Erice. Il Tribunale di Trapani ha assolto Catalano dall'accusa di calunnia con la formula più ampia, stabilendo che "il fatto non sussiste".
La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico Oreste Fabio Marroccoli, che ha fissato in novanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni.
La vicenda giudiziaria
Il procedimento nasceva dagli esposti che Catalano aveva presentato nell'agosto del 2019 alla Questura di Trapani, dopo il suo arresto e la conseguente revoca degli incarichi istituzionali avvenuti alcuni mesi prima, nel febbraio dello stesso anno. Secondo l'accusa, quelle denunce avrebbero integrato il reato di calunnia nei confronti di diversi soggetti del territorio.
Il processo era iniziato il 4 ottobre 2022, dopo il rinvio a giudizio disposto nel marzo dello stesso anno.
Tra le persone indicate come parti offese figuravano l'allora sindaca di Erice Daniela Toscano, l'imprenditore Riccardo Agliano, l'assessore Giovanni Rosario Simonte, il consigliere comunale Vincenzo Di Marco e il funzionario comunale Pietro Pedone. L'unico a costituirsi parte civile nel procedimento è stato l'imprenditore Agliano.
Le assoluzioni dei coimputati
La decisione del Tribunale di Trapani arriva a poche settimane da un altro importante pronunciamento giudiziario legato alla stessa vicenda.
Lo scorso 21 aprile, infatti, la Corte d'Appello di Palermo ha assolto Francesca Miceli, ex consigliera comunale di Erice, e il marito Fabio Grammatico dall'accusa di corruzione in concorso, ribaltando la sentenza di primo grado che nel 2022 li aveva condannati a quattro anni di reclusione ciascuno. Anche in quel caso i giudici hanno pronunciato la formula assolutoria "perché il fatto non sussiste".
Le due decisioni segnano dunque un completo ribaltamento dell'impianto accusatorio che aveva originato l'inchiesta.
Il commento di Catalano
Dopo la sentenza, Catalano ha affidato a una breve dichiarazione il suo commento:
"Ringrazio quanti in questi anni mi sono stati vicini e soprattutto la mia famiglia e l'avvocato Fabio Sammartano. Quanto patito in termini di gogna giudiziaria e mediatica non ha scalfito ma assolutamente rinforzato la mia riconosciuta integrità personale, morale e professionale, sebbene ritengo non sia corretto che accadano queste vicende".
L'ex amministratore ericino è stato assistito dall'avvocato Fabio Sammartano del Foro di Trapani.