Il Comune di Trapani dovrà risarcire un automobilista rimasto coinvolto in un incidente causato da un chiusino stradale fuori sede. A stabilirlo è stato il giudice di pace della sezione civile, Vincenzo Vitale, che ha accolto il ricorso presentato da un 32enne, condannando l’amministrazione al pagamento di 850 euro per i danni subiti dal veicolo, oltre alle spese legali.
L’incidente all’incrocio tra via D’Alì e via Tersicore
I fatti risalgono al gennaio dello scorso anno. L’automobilista stava percorrendo via Senatore Giuseppe D’Alì quando, arrivato all’incrocio con via Tersicore, la ruota posteriore destra della sua vettura è finita contro un chiusino in ghisa che risultava sollevato e non correttamente posizionato.
L’urto ha causato danni all’auto per un importo complessivo di circa 850 euro. Durante il procedimento è emerso che lungo il tratto interessato non erano presenti segnalazioni, cartelli di pericolo o indicazioni relative a eventuali interventi in corso. Una situazione che, secondo il giudice, rendeva l’insidia difficilmente prevedibile per gli automobilisti.
Palazzo D’Alì chiamato a rispondere della sicurezza delle strade
Il conducente, assistito dagli avvocati Giulia Rosa Giacalone e Alberto Grimaudo, ha visto riconosciute le proprie ragioni. Il Comune di Trapani, pur chiamato in causa, non si è costituito nel giudizio.
Nonostante il chiusino fosse risultato di proprietà di Enel, il giudice ha ritenuto responsabile l’amministrazione comunale, alla quale spetta il compito di