Da personaggio politico, professionista e cittadino che ha l’unica "colpa" di amare in modo sviscerato la propria città, non posso tollerare che mi si dia del “bugiardo” per le dichiarazioni che ho pubblicato sul mio profilo Facebook. Mi riferivo alla straordinaria opportunità che Marsala ha avuto di ripristinare le vecchie condotte idriche, le cui condizioni causano continui disservizi e malumori a tutti noi. La normativa riguardante il ripristino della rete idrica attraverso i fondi del PNRR parla chiaro: i finanziamenti possono essere richiesti solo tramite i consorzi di comuni e gli ambiti di scopo. (Qui l'articolo di oggi su tp24)
Tutti i comuni della provincia di Trapani sono riuniti nell’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), un ente che esiste ormai da oltre un decennio. Tuttavia, a causa delle solite vicissitudini e dei continui avvicendamenti di professionisti esterni incaricati dalla Regione di redigere il Piano d'Ambito (lo strumento che rende esecutiva l’azione dell’ATI), le procedure operative hanno subìto forti rallentamenti.Per ovviare a queste inerzie, il Decreto-Legge 6 novembre 2021, n. 152 (articolo 22) ha previsto che un commissario straordinario, nominato dal Governo o dalla Regione per i processi del PNRR, possa presentare i progetti dei comuni che compongono le Assemblee Territoriali Idriche. Il sindaco di Marsala, in qualità di componente dell'ATI e di primo cittadino della comunità con le più gravi carenze strutturali alle condotte idriche, aveva il dovere e la possibilità di fare pressione sul governo regionale.
Una Regione che, tra l'altro, è sempre stata sbandierata come vicina e contigua all’amministrazione comunale, secondo quanto dichiarato pubblicamente dallo stesso ex sindaco Grillo.Il primo cittadino avrebbe dovuto pretendere la nomina di un commissario straordinario che acquisisse e facesse propri i progetti del Comune di Marsala per richiedere i finanziamenti del PNRR, ponendosi a garanzia dell'istituzione del gestore unico d’ambito. Tutto questo, purtroppo, non è stato sfruttato dai comuni, in primis da quello di Marsala. Il presidente Schifani ha infatti nominato il commissario straordinario solo nel 2023, esattamente un anno dopo l’uscita del bando. Ora mi chiedo: chi avrebbe dovuto sollecitare e denunciare tale sciatteria, se non l'amministrazione della nostra città?E non è finita qui. Dall'autunno del 2024 l’ATI è pienamente operativa. Nel frattempo è uscito un altro bando per opere infrastrutturali contro le perdite idriche, gestito da Invitalia (SFNIISSI 2026), con una dotazione di un miliardo di euro per gli enti pubblici. L’apertura dell’ invio dei progetti è del 6 Maggio 2026, e l’ATI Trapani avrebbe potuto presentare progetti finanziabili al 90% a fondo perduto. Voi avete notizie in merito, o si tratta dell’ennesima occasione persa?
Rino Passalacqua
Consigliere Comunale di Marsala