×
 
 
08/06/2026 08:10:00

Denise Pipitone, parla il fratello: "Le vere vittime dopo Denise sono mia madre Piera Maggio e Pietro Pulizzi"

A quasi ventidue anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina svanita nel nulla a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, parla il fratello Kevin Pipitone. Con un lungo messaggio pubblicato sui social il 7 giugno 2026, Kevin ha deciso di intervenire pubblicamente per difendere la madre Piera Maggio e il padre che lo ha cresciuto, Pietro Pulizzi, criticando duramente chi negli ultimi tempi è tornato a parlare del caso.

 

"È stato superato il limite del tollerabile"

Nel suo post Kevin spiega di aver scelto di interrompere anni di silenzio perché, a suo dire, "il limite del tollerabile è stato ampiamente superato". Il fratello di Denise afferma di seguire costantemente tutto ciò che viene scritto sulla vicenda e punta il dito contro persone chi oggi rivendicherebbe il ruolo di padre, Tony Pipitone, nonostante, sostiene, sia stato assente sia sul piano affettivo sia su quello economico.

Parole invece di profonda stima vengono rivolte a Pietro Pulizzi, che Kevin definisce un esempio autentico di figura paterna:

"Pietro Pulizzi ha sempre agito con dedizione, senza mai chiedere nulla in cambio, mosso esclusivamente da un autentico legame affettivo. Se oggi dovessi cercare un esempio di cosa significhi essere un vero padre, saprei esattamente a chi guardare."

 

La difesa di Piera Maggio

Uno dei passaggi più significativi del messaggio riguarda la difesa della madre. Kevin ricorda come lui e Denise siano stati cresciuti da Piera Maggio e denuncia quelli che considera continui attacchi nei suoi confronti.

"A chiunque pretenda di cercare mia sorella, dico innanzitutto di rispettare prima nostra madre, colei che ci ha messo al mondo." Il giovane sottolinea inoltre che le sue parole rappresentano una riflessione personale e non sono influenzate da nessuno.

 

 

 

Le critiche a chi parla del caso oggi

Nel post non mancano osservazioni severe verso coloro che, secondo Kevin, affermano di voler contribuire alla ricerca di Denise ma finiscono per colpire la famiglia.

Secondo il fratello della bambina scomparsa, alcune iniziative sembrerebbero essere orientate più alla visibilità mediatica che alla ricerca della verità. Da qui l'invito a concentrarsi sulle reali esigenze investigative e sul rispetto del dolore vissuto dalla famiglia.

 

L'affondo sugli ex magistrati

Kevin dedica un passaggio anche agli ex magistrati che negli ultimi anni hanno rilasciato dichiarazioni sul caso Denise.

Si domanda perché alcune accuse o insinuazioni nei confronti della sua famiglia emergano soltanto oggi e non quando le indagini erano in corso, arrivando a chiedersi cosa sia stato realmente fatto nel 2004 per arrivare alla verità.

 

"Se oggi si parla ancora di Denise è grazie a mia madre"

Nella parte finale del messaggio, Kevin rivendica il ruolo fondamentale svolto da Piera Maggio nel mantenere viva l'attenzione sulla scomparsa della figlia.

"Non dimenticate che se ancora oggi si parla di Denise, non è merito di chi si è defilato, ma unicamente della tenacia di mia madre."

Una convinzione che lo porta a indicare chiaramente chi considera le vittime di questa vicenda:

"Le sole vittime di questa vicenda, dopo Denise, sono mia mamma e Piero."

Con questo intervento pubblico Kevin Pipitone prende posizione in maniera decisa nel dibattito che continua a circondare uno dei più misteriosi casi di cronaca italiana, schierandosi apertamente al fianco di Piera Maggio e di Pietro Pulizzi nella lunga battaglia per la verità sulla scomparsa di Denise.