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08/06/2026 11:30:00

Porto di Bonagia, l'amministrazione: "Iter regolare, nessun blocco"

 

Il progetto del Porto di Bonagia continua il suo percorso amministrativo senza interruzioni e resta tra le opere considerate strategiche per lo sviluppo della fascia costiera di Valderice. È questa, in sintesi, la posizione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Stabile, che interviene per fare chiarezza sulle recenti polemiche legate allo spostamento di alcune risorse economiche e ai tempi di realizzazione dell’infrastruttura.

 

“Otto anni di lavoro non si cancellano”

Dal Comune arriva un messaggio di continuità e determinazione: il lavoro svolto negli ultimi anni non viene messo in discussione e il progetto portuale “prosegue secondo le procedure previste dalla normativa vigente”.

Secondo l’amministrazione, non ci sarebbe alcuna interruzione dell’iter tecnico e amministrativo, che continua a essere seguito dagli uffici competenti e dai tavoli istituzionali.

Iter tecnico ancora in corso al Ministero dell’Ambiente

Il procedimento si trova attualmente nella fase di valutazione ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in attesa del parere conclusivo della Commissione VIA-VAS (Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica), passaggio considerato decisivo per la prosecuzione dell’opera.

L’amministrazione sottolinea come non vi siano ritardi imputabili agli enti locali o regionali, ma piuttosto un percorso autorizzativo complesso, tipico delle grandi infrastrutture.

Il ruolo della Regione e la gestione delle risorse

Sul tema dello spostamento delle somme inizialmente destinate al porto, il Comune parla di una scelta legata a esigenze di programmazione e efficienza contabile della pubblica amministrazione, con il riallocamento verso interventi già pronti per la fase di gara.

Il confronto istituzionale coinvolge il Governo regionale guidato da Renato Schifani e l’Assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, con i quali – secondo quanto riferito dal Comune – i contatti sarebbero costanti e operativi.

“Appena arriverà il parere VIA-VAS, pronti a partire”

La linea istituzionale è chiara: una volta ottenuto il parere ambientale definitivo, le risorse economiche necessarie verranno immediatamente rese disponibili per l’avvio dei lavori.

Il progetto del Porto di Bonagia viene quindi confermato come un’infrastruttura ritenuta centrale per lo sviluppo turistico ed economico della Sicilia occidentale, in particolare per il territorio di Valderice e delle aree limitrofe.

Una risposta alle polemiche

L’amministrazione respinge le ipotesi di stop o di abbandono del progetto, definendo tali interpretazioni lontane dalla realtà amministrativa e dalle procedure in corso.

“Chi parla di opera sfumata – è la posizione del Comune – non tiene conto della complessità degli iter autorizzativi o preferisce alimentare polemiche politiche”.

 

                                                                                                                                     ****

 VAS sulla variante al PRG: si accende il confronto politico e tecnico sul futuro urbanistico

A Valderice si riapre il dibattito sulla variante al Piano Regolatore Generale (PRG) dopo il parere espresso dalla Commissione Tecnica Specialistica (CTS) dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS/VIncA). Un passaggio amministrativo che, secondo alcune forze politiche di opposizione, avrebbe evidenziato criticità significative e la necessità di ulteriori approfondimenti prima dell’approvazione definitiva del piano.

 

Il nodo del parere VAS e le prescrizioni della CTS

Il parere n. 359 del 30 aprile 2026, integrato da successivi riferimenti normativi regionali, secondo quanto riportato nel dibattito politico locale, non rappresenterebbe una chiusura del procedimento ma piuttosto una fase intermedia.

In particolare, la CTS avrebbe richiesto che il Comune, attraverso i tecnici incaricati, proceda ad adeguare i documenti della variante PRG alle osservazioni già espresse in precedenti pareri, prima dell’approvazione finale del piano urbanistico.

Tra gli aspetti evidenziati vi sarebbe anche il richiamo alla necessità di rispettare la coerenza con strumenti di pianificazione sovraordinati, come:

  • Piano Paesaggistico Regionale
  • Piano per l’Assetto Idrogeologico
  • Rete Natura 2000 (SIC)
  • Piano di Protezione Civile vigente

Questi strumenti, secondo quanto ribadito nei pareri tecnici, restano vincolanti indipendentemente dalle previsioni contenute nella variante al PRG.

Le critiche politiche: consumo di suolo e dimensionamento urbanistico

Dalle opposizioni consiliari di Valderice arrivano critiche molto nette sul contenuto della variante urbanistica.

Le contestazioni riguardano in particolare:

  • l’ipotesi di un forte incremento demografico nei prossimi anni
  • il possibile aumento del consumo di suolo
  • le previsioni edificatorie considerate da alcuni consiglieri “eccessive” rispetto al fabbisogno reale
  • la mancanza, secondo i critici, di un adeguato piano di rigenerazione urbana
  • la trasformazione di alcune aree agricole e produttive in zone commerciali o turistiche

Nel mirino anche alcune previsioni edilizie specifiche, come l’altezza degli edifici in determinate aree urbane e interventi che, secondo le opposizioni, potrebbero incidere sul tessuto storico e paesaggistico del territorio.

Il tema delle osservazioni dei cittadini

Un ulteriore punto di confronto riguarda la fase di partecipazione pubblica. Secondo le opposizioni, sarebbero state raccolte numerose segnalazioni e richieste da parte di cittadini già durante la fase di elaborazione della variante.

Questo elemento viene interpretato in modo divergente:

  • da un lato come strumento di ascolto anticipato del territorio
  • dall’altro come possibile criticità procedurale rispetto a quanto previsto dalla normativa regionale

Il riferimento normativo citato nel dibattito è la legge regionale 71/78, che disciplina le modalità di presentazione delle osservazioni dopo l’adozione formale del piano.

Le valutazioni ambientali e il ruolo degli enti regionali

Sul piano tecnico-amministrativo, il procedimento VAS resta centrale. L’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana e la CTS hanno il compito di verificare la compatibilità ambientale delle scelte urbanistiche, con particolare attenzione agli impatti su suolo, paesaggio, biodiversità e rischio idrogeologico.

Secondo quanto emerso nel dibattito politico, il percorso di adeguamento richiesto comporterebbe ulteriori passaggi tecnici prima dell’approvazione definitiva della variante.

Uno scontro politico destinato a proseguire

Il confronto sulla variante al PRG di Valderice si inserisce in un contesto più ampio di discussione sul modello di sviluppo urbanistico del territorio. Da una parte l’amministrazione comunale rivendica il valore strategico del piano per la crescita economica e infrastrutturale della città, dall’altra le opposizioni chiedono maggiori garanzie su sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e trasparenza procedurale.

Un confronto che, alla luce delle osservazioni tecniche e delle posizioni politiche emerse, appare destinato a proseguire nelle prossime fasi dell’iter di approvazione del piano regolatore.

 

 

 

 



Dai Comuni | 2026-06-08 09:00:00
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