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09/06/2026 21:10:00

A Misilmeri intitolata una scuola a Sara Campanella. Schifani: "Uniti contro la violenza"

 Un momento di forte emozione e partecipazione collettiva ha segnato la cerimonia di intitolazione della scuola secondaria di primo grado di Portella di Mare, a Misilmeri, alla memoria di Sara Campanella. Alla cerimonia ha preso parte il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha voluto sottolineare il valore simbolico dell'iniziativa come strumento di educazione e contrasto alla violenza.

 

Schifani: «Uniti contro la violenza»

Nel suo intervento, Schifani ha ricordato come la morte della giovane studentessa abbia profondamente colpito l'intera comunità siciliana.

«La scomparsa di Sara ci ha lasciato atterriti, ha colpito tutti. Siamo qui tutti insieme oggi per ricordare Sara e dimostrare che riusciamo a essere uniti quando c'è da sconfiggere un grande nemico: la violenza», ha dichiarato il presidente della Regione.

Schifani ha inoltre espresso preoccupazione per i recenti episodi di violenza giovanile, indicando nella figura di Sara un esempio positivo per le nuove generazioni. «Il suo esempio di vita rappresenta una via di salvezza e un modello sano per i giovani che varcheranno le porte di questa scuola nel suo nome», ha aggiunto.

La scoperta della targa e del murale

Accolto dal dirigente scolastico Salvatore Mazzamuto e dal sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo, il presidente ha partecipato alla cerimonia dopo l'esecuzione dell'Inno di Mameli da parte della Fanfara dei Carabinieri.

Momento particolarmente toccante è stato lo scoprimento della targa di intitolazione insieme ai genitori di Sara, Cettina Zaccaria e Alessandro Campanella. Successivamente Schifani e la madre della studentessa hanno inaugurato il murale realizzato nel cortile esterno della scuola grazie al contributo dei cittadini di Misilmeri.

Educazione, sport e legalità

Nel corso dell'incontro, il governatore ha richiamato l'importanza di trasmettere ai giovani valori positivi e rispetto delle regole.

«Abbiamo il dovere di offrire ai ragazzi esempi sani e di promuovere ogni giorno l'impegno contro ogni forma di violenza», ha affermato, ricordando anche il programma regionale dei voucher palestra, recentemente rifinanziato per favorire la pratica sportiva tra i giovani e contrastare fenomeni di devianza.

Secondo Schifani, il ricordo di Sara deve diventare un'occasione permanente di educazione alla legalità e al rispetto, principi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni.

Le borse di studio dedicate a Sara Campanella

Per mantenere vivo il ricordo della studentessa, la Regione Siciliana ha istituito un fondo annuale di 50 mila euro destinato a borse di studio che portano il suo nome. La misura, approvata all'unanimità dall'Assemblea Regionale Siciliana, prevede dodici borse di studio già dall'anno accademico 2025/2026.

Otto contributi da 4 mila euro saranno assegnati a studentesse e studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie dell'Università degli Studi di Messina, mentre quattro borse da 4.500 euro saranno destinate a laureate e laureati che abbiano dedicato la propria tesi ai temi del femminicidio e della violenza di genere.

L'iniziativa, promossa dall'assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione professionale, punta a sostenere il merito universitario e a sensibilizzare le nuove generazioni su temi di grande rilevanza sociale, trasformando il ricordo di Sara Campanella in un messaggio concreto di impegno civile e culturale.