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09/06/2026 23:15:00

Sicilia, domenica migliaia di visitatori nei parchi archeologici e musei dell’Isola

La Sicilia registra un’ampia partecipazione alla giornata di apertura gratuita nei luoghi della cultura, che si è svolta ieri in occasione della prima domenica del mese. Musei e parchi archeologici dell’Isola hanno fatto segnare numeri significativi, confermando l’interesse crescente di famiglie e giovani per il patrimonio culturale regionale.

A commentare l’affluenza è l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, che sottolinea come l’iniziativa rientri in una strategia più ampia di valorizzazione: «Tantissimi visitatori hanno affollato i luoghi della cultura della Sicilia ieri. È il segno che stiamo lavorando nella giusta direzione. Musei e parchi archeologici si confermano un forte attrattore per famiglie e giovani».

 

Secondo i dati diffusi, il sito più visitato è stato il parco archeologico di Parco archeologico di Naxos e Taormina con 6.500 presenze, di cui una parte rilevante concentrata nel teatro antico di Taormina. Subito dopo si colloca il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con 5.191 visitatori.

Ottimi riscontri anche al sistema del parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria che ha totalizzato 4.849 ingressi, di cui quasi tremila al Museo del Satiro. A seguire il parco di Segesta con 1.722 presenze.

 

Numeri importanti anche per il parco archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale e per quello di Catania e Valle dell’Aci, entrambi con oltre duemila visitatori.

Nel Siracusano, il parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai ha registrato 3.500 ingressi complessivi. Più contenuti ma comunque significativi i dati di altri siti: il parco di Tindari con 445 presenze, Himera, Solunto e Iato con 193 visitatori, il parco archeologico di Lilibeo-Marsala con 306 ingressi e il parco di Gela con 151 presenze.

L’assessorato evidenzia come l’ampliamento dell’offerta culturale, tra eventi, spettacoli e laboratori didattici, stia contribuendo a rendere i siti archeologici non solo luoghi di visita, ma spazi di partecipazione attiva e di attrazione turistica stabile per l’intera regione.