Se c'era ancora qualcuno convinto che le categorie politiche tradizionali avessero un significato, a Marsala arriva l'ennesima dimostrazione del contrario. Mentre il movimento di Roberto Vannacci organizza il suo primo comitato cittadino, tra i sostenitori e gli aderenti spuntano anche figure che, fino a poche settimane fa, erano impegnate nella campagna elettorale a sostegno di una candidata sindaco espressione dell'area progressista.
La notizia della nascita del comitato marsalese di Futuro Nazionale, guidato da Francesco Pace, certifica l'arrivo strutturato del progetto politico vannacciano in città. Un movimento che affonda le proprie radici nei temi identitari, della sicurezza e della sovranità nazionale e che punta a costruire una presenza stabile anche in provincia di Trapani.
Fin qui, nulla di sorprendente. La vera curiosità politica è rappresentata da chi sceglie oggi di salire sul carro di Vannacci dopo avere sostenuto, alle recenti amministrative, una coalizione che guardava al centrosinistra. Uno scarto politico notevole, che racconta più dei protagonisti che dei partiti.
A Marsala, evidentemente, c'è chi considera destra e sinistra semplici dettagli. Si può passare dalla candidatura in una lista che sosteneva Andreana Patti all'abbraccio con il generale più divisivo della politica italiana senza apparenti problemi di coerenza. Del resto, in una stagione in cui i contenitori contano più dei contenuti, le appartenenze diventano sempre più fluide e le convinzioni sempre più adattabili alle circostanze.
L'arrivo di Vannacci a Marsala rappresenta certamente un fatto politico. Ma rappresenta soprattutto la fotografia di una classe dirigente locale che cambia collocazione con estrema facilità, confermando come spesso il vero collante non sia l'ideologia, bensì la ricerca di uno spazio politico da occupare.
E così, mentre Futuro Nazionale apre il suo primo presidio cittadino, qualcuno riesce nell'impresa di passare dal sostegno a una candidata di area progressista all'orbita vannacciana nel giro di pochi giorni. Più che una conversione politica, una dimostrazione di straordinaria elasticità.
Futuro Nazionale e Indipendenza insieme
Dalla nota stampa si legge che il comitato nasce dalla sinergia di cittadini e associazioni che da tempo costruiscono rete sul territorio:
“Dopo una serie di incontri pubblici a Marsala e nei comuni limitrofi, si è costituito il coordinamento marsalese, primo nucleo organizzativo a Marsala del movimento guidato da Roberto Vannacci. Al comitato confluiranno anche gli iscritti di Indipendenza, nella figura del coordinatore Nicola Pinna (candidato con ProgettiAmo Marsala, a sostegno della candidata Patti, n.d.r.), a testimonianza della volontà di unire le energie civiche del territorio”.
Guiderà il comitato l’ispettore in quiescenza della Polizia di Stato Francesco Pace, figura nota e apprezzata a Marsala per il suo impegno e la profonda conoscenza del territorio.
Pace sottolinea: “Partiamo da Marsala per portare la voce di chi vuole una politica concreta, vicina alla gente e ai problemi reali. Il nostro obiettivo è costruire una rete provinciale forte, che ascolti i cittadini e proponga soluzioni, non slogan”.