Il Partito democratico in provincia di Trapani non gode di ottima salute, seppure dicano esattamente il contrario i vertici. Ma la dimostrazione dei tanti e mai risolti malumori si sta palesando su ogni territorio.
A Mazara, anche. Lo strappo è definitivo, sono arrivate le dimissioni irrevocabili dal direttivo del circolo PD cittadino.
A lasciare la direzione sono state Silvana Denaro, Graziella Iemmola, Marialuisa Presti. Le motivazioni a supporto sono tutte legate alla gestione del partito.
Cosa dice la nota
Denaro, Iemmola, Presti lo hanno messo nero su bianco: “Riteniamo doveroso e coerente ad una partecipazione politica trasparente dare pubblico comunicato delle nostre dimissioni dal direttivo del circolo Pd di Mazara, in cui eravamo state elette durante la fase congressuale nella mozione “IN…Circolo”. Tale decisione è il risultato di una profonda e ormai insanabile distanza tra la nostra idea di militanza e la linea politica — o per meglio dire, la mancanza di linea — che sta caratterizzando la gestione della nostra comunità locale. Poco più di un anno fa abbiamo partecipato al congresso cittadino presentando una nostra mozione. Lo abbiamo fatto convinte che fosse necessario e doveroso dare il nostro contributo, aprendo un dibattito vero, franco e trasparente, rifiutando di appiattirci su una formula di "unità" imposta dall'alto che troppo spesso si traduce in immobilismo”.
Il circolo PD di Mazara è fermo, dicono: “Si è purtroppo ridotto a un "non luogo" privo di slancio, dove la discussione interna è spenta e la progettualità è del tutto assente. Fare politica significa stare tra le persone, interpretare i problemi del territorio e proporre soluzioni con coraggio e tempestività. Restare all'interno di un organismo dirigente che ha smarrito questa vocazione, avallando con il silenzio questa paralisi, non sarebbe rispettoso nei confronti degli elettori, degli iscritti e della nostra stessa storia politica”.
Quindi la decisione di lasciare il direttivo “Ma non la passione politica, che continueremo a esercitare nelle forme e nei modi che riterremo più opportuni, sempre convinte di aderire ai valori del Partito Democratico: siamo e rimaniamo Democratiche”.
Alcamo: la strategia del campo largo
Il Pd ad Alcamo si appresta ad affrontare la sfida delle amministrative del prossimo anno. Oggi in consiglio comunale siede un solo rappresentate, Filippo Cracchiolo, in giunta c’è Valeria Pipitone.
Il mandato di Domenico Surdi si è esaurito, dopo 10 anni lascerà la guida della città. Il Pd, dunque, lavora per mettere insieme Movimento 5 Stelle, AVS, Controcorrente e altre sigle del centrosinistra.
L’obiettivo comune è quello di garantire continuità all’azione amministrativa. Almeno al Alcamo, per ora, il Pd sembra parlare ad una sola voce.