A oltre vent'anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina sparita da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, si apre un nuovo capitolo di tensioni e contrapposizioni che riporta il caso al centro dell'attenzione pubblica.
Nel corso della trasmissione "Scomparsi", andata in onda su Canale 122 – Fatti di Nera, l'avvocato Stefano Giordano, legale di Antonino Pipitone e co-fondatore dell'Associazione "Bambini Scomparsi nel Cuore", ha annunciato l'intenzione di intraprendere azioni legali nei confronti di Piera Maggio.
Al centro della vicenda vi sarebbe la pubblicazione sui social network, da parte della madre di Denise, di un atto di precetto contenente dati personali riferiti ad Antonino Pipitone. Secondo il legale, si tratterebbe di un documento privato che non avrebbe natura pubblica e che, pertanto, non potrebbe essere diffuso online senza conseguenze.
"Un atto processuale privato non è in alcun modo un documento pubblico, contrariamente a quanto affermato sui social. Diffonderlo online con il solo scopo di colpire una persona configura un illecito preciso", ha dichiarato l'avvocato Giordano, aggiungendo che finora la difesa aveva scelto di non alimentare ulteriori polemiche ma che, a questo punto, non sarebbe più possibile tollerare quella che definisce una continua violazione delle norme e della reputazione del proprio assistito.
Secondo la difesa di Tony Pipitone, il documento pubblicato rappresenterebbe solo una parte di una vicenda giudiziaria più ampia. L'avvocato sottolinea infatti che il Tribunale di Marsala avrebbe successivamente revocato l'obbligo di mantenimento nei confronti del figlio Kevin, poiché quest'ultimo percepiva già dal 2007 un reddito superiore a quello del padre. Mostrare esclusivamente l'atto di precetto, omettendo gli sviluppi successivi della causa, costituirebbe dunque, secondo il legale, una rappresentazione parziale dei fatti.
Parallelamente alla disputa legale, emergono anche tensioni all'interno della famiglia. Kevin Pipitone, fratello di Denise, ha infatti affidato ai social un lungo sfogo nel quale ha preso le distanze dal padre Tony Pipitone, accusandolo di essere stato assente sia sul piano affettivo sia su quello economico.
Nel suo messaggio, Kevin ha inoltre indicato in Pietro Pulizzi, padre biologico di Denise, la figura che considera il proprio vero punto di riferimento. Lo stesso post contiene anche critiche rivolte alle recenti dichiarazioni televisive dell'ex pubblico ministero Maria Angioni, condannata in via definitiva per false informazioni, in merito ad alcune presunte lacune investigative nelle indagini sulla scomparsa della bambina.
L'avvocato Giordano ha replicato ricordando come le sentenze definitive abbiano escluso qualsiasi coinvolgimento di Antonino Pipitone nella sparizione di Denise e ha evidenziato che alcune affermazioni diffuse pubblicamente potrebbero presentare profili lesivi della reputazione del proprio assistito, riservandosi ogni ulteriore valutazione nelle sedi competenti.
A oltre due decenni dalla scomparsa di Denise Pipitone, una vicenda che continua a suscitare emozione e interrogativi nell'opinione pubblica italiana, il dibattito resta acceso e si arricchisce ora di nuovi sviluppi giudiziari e familiari.