A Erice la corsa verso le amministrative del 2027 è già iniziata. Tra i primi movimenti a rompere gli indugi c'è "Amo Erice", che negli scorsi giorni ha riunito iscritti e simpatizzanti per avviare il percorso politico e programmatico che accompagnerà il gruppo nei prossimi mesi.
L'incontro segna l'apertura ufficiale di una nuova fase per il movimento civico, che punta a costruire una proposta fondata sulla gestione concreta del territorio. Decoro urbano, manutenzione, servizi, attenzione alle periferie e ascolto della comunità vengono indicati come i pilastri dell'azione politica futura.
Dal documento diffuso emerge anche una precisa impostazione politica: meno grandi opere e più attenzione ai problemi quotidiani dei cittadini. Un messaggio che guarda direttamente alle priorità amministrative e che punta a intercettare quella parte dell'elettorato che negli ultimi anni ha manifestato crescente attenzione ai temi della qualità della vita e dell'efficienza dei servizi.
Il precedente del 2022
Per "Amo Erice" non si tratta di un debutto sulla scena politica locale. Il movimento era già presente alle elezioni amministrative del 2022, quando sostenne la candidatura a sindaco di Maurzio Oddo all'interno di una coalizione alternativa sia al centrosinistra, guidato da Daniela Toscano, sia allo schieramento di Piero Spina e della ericina Silvana Catalano.
In quella tornata elettorale Oddo si fermò all'11% circa dei consensi, mentre la lista Amo Erice riuscì comunque a conquistare una rappresentanza in Consiglio comunale con l'elezione di Elisabetta Burgarella, risultata la candidata più votata della lista.
Un risultato che consentì al movimento di mantenere una presenza istituzionale e di continuare l'attività politica anche durante la legislatura in corso. Poco dopo la Burgarella - moglie del piú noto politicamente Peppe Guaiana- lasció lo scranno a Michele Cavarretta, consigliere che oggi le indiscrezioni indicano come candidato di punta per il 2027.
Un quadro politico in evoluzione
L'iniziativa di AmoErice arriva in una fase di forte fermento della politica ericina. Negli ultimi mesi il Consiglio comunale ha registrato significativi cambiamenti negli equilibri interni, con la nascita di nuovi gruppi consiliari e il progressivo posizionamento delle forze che guardano già alle prossime elezioni. Ma soprattutto l'auto candidatura a sindaco di Vincenzo Scontrino, che sembra intercettare interessi nel centrodestra, causando un potenziale tumulto nel partito della Meloni, da cui era già uscita l'autocandidatura di Livio Marocco.
In questo contesto AmoErice sembra voler rivendicare uno spazio autonomo, aprendo al confronto con tutte le forze politiche interessate a costruire un progetto condiviso per il futuro della città.
Verso la scelta del referente politico
Nel corso della riunione si è discusso anche dell'organizzazione interna del movimento. È stato avviato il lavoro per la composizione della futura lista e sono stati definiti i criteri che porteranno alla nomina del nuovo referente politico, figura che avrà il compito di coordinare l'attività programmatica e i rapporti con le altre realtà politiche del territorio.
La campagna elettorale è ancora lontana, ma il segnale è chiaro: mentre maggioranza e opposizione continuano a misurarsi sugli equilibri dell'attuale legislatura, una parte del mondo civico ha già iniziato a costruire il proprio percorso verso il 2027.
E Amo Erice punta a farlo partendo da un patrimonio politico che, pur minoritario, quattro anni fa riuscì comunque a conquistare un seggio in Consiglio comunale e una presenza stabile nel dibattito pubblico cittadino.