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29/07/2026 06:00:00

L'abbraccio di Pantelleria al Presidente Mattarella 

Una visita destinata a entrare nella storia di Pantelleria. Per la prima volta un presidente della Repubblica è arrivato ufficialmente sull’isola. Sergio Mattarella lo ha fatto nel giorno del decimo anniversario del Parco nazionale, istituito il 28 luglio 2016 proprio con un decreto che porta la sua firma.

Una giornata di festa, tra la cerimonia nell’hangar dell’aeroporto, l’incontro con i panteschi in piazza Cavour e la visita ai luoghi simbolo dell’isola. Ma anche una giornata durante la quale Mattarella ha ricordato il valore di Pantelleria per l’intero Paese: un patrimonio da tutelare e, soprattutto, da consegnare al futuro.

 

La cerimonia nell’hangar

Mattarella è arrivato al Distaccamento aeroportuale di Pantelleria accompagnato dalla figlia Laura. Ad accoglierlo c’erano il sindaco Fabrizio D’Ancona, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente dell’Ente Parco Italo Cucci, il prefetto di Trapani Daniele Lupo e le autorità civili e militari.

Nell’hangar, tra bandiere tricolori e corazzieri in alta uniforme, sono state proiettate immagini dedicate alla natura, alla storia e al lavoro degli abitanti: il mare, le coste vulcaniche, i dammusi, i terrazzamenti, la vite ad alberello e i volti dei panteschi.

 

Alla cerimonia hanno partecipato anche numerosi bambini con il berretto bianco, nominati simbolicamente “piccoli ranger”. Una presenza sottolineata dallo stesso Mattarella: il Parco, ha ricordato, è soprattutto per loro.

Sono intervenuti il sindaco D’Ancona, il ministro Pichetto Fratin, Italo Cucci e Pier Luigi Petrillo, titolare della Cattedra Unesco sul patrimonio culturale immateriale e diritto comparato dell’Università Unitelma Sapienza.

«Forse l’ultimo scoop della mia vita»

È stato Italo Cucci a invitare il capo dello Stato e a riassumere il significato storico della giornata con una battuta da giornalista: «Avere portato a Pantelleria il presidente della Repubblica, che qui non era mai venuto, è forse l’ultimo scoop della mia vita».

Cucci ha ricordato la storia millenaria dell’isola, attraversata da popoli, eserciti, governanti e personaggi illustri, ma mai visitata ufficialmente da un presidente della Repubblica italiana.

«Pantelleria ha 320 mila anni ed è stata frequentata, penso, anche da faraoni, da generali, da capi di Stato inglesi e spagnoli, da tantissimi personaggi, ma un capo dello Stato italiano non era mai venuto. Qualche presidente del Consiglio è passato di corsa e basta».

La presenza di Mattarella, ha spiegato Cucci, assume un significato ancora più forte perché fu proprio lui a firmare l’atto istitutivo del Parco: «È, tra virgolette, il padre del Parco e viene a vedere l’ultimo confine della patria, che è Pantelleria. Noi siamo qui e, se non c’è nebbia, si vede addirittura la Tunisia, pur essendo a sei ore di mare da Trapani. Questa visita finirà nella storia dell’isola».

 

Mattarella cita García Márquez

Mattarella ha parlato a braccio, partendo da un passaggio dell’intervento di Cucci dedicato a Gabriel García Márquez. Lo scrittore colombiano si trovava a Pantelleria nel luglio del 1969, nei giorni dello sbarco dell’uomo sulla Luna, e rimase profondamente colpito dall’isola.

«Il presidente Cucci ha ricordato la straordinaria, emblematica presenza a Pantelleria di García Márquez nel giorno dell’arrivo sulla Luna e le sue parole sull’isola», ha detto Mattarella.

Poi la citazione letteraria: «Mi ha fatto ricordare il titolo di un libro di García Márquez, “Non sono venuto a fare discorsi”. Uso quel titolo per me: non sono venuto a fare discorsi, ma con lo scopo preciso di esprimere e confermare l’affetto degli italiani per Pantelleria e per sottolineare l’importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica».

Poche parole, dunque, ma con un significato preciso: la visita non era soltanto una celebrazione istituzionale, ma un riconoscimento rivolto all’isola e alla sua comunità.

 

Un patrimonio da valorizzare per il futuro

Il presidente ha indicato nell’intreccio tra natura e storia la vera identità di Pantelleria. Una storia lunga, segnata dal passaggio dei protagonisti del Mediterraneo e dal lavoro di generazioni di abitanti che hanno modellato un territorio difficile.

«È un patrimonio che va valorizzato non per conservarlo come una fotografia, ma per il futuro», ha sottolineato Mattarella.

Il ragionamento si è poi allargato alle isole cosiddette minori, definite realtà di grande rilievo per l’equilibrio e il futuro del Paese. Territori con caratteristiche diverse, ma accomunati dalla necessità di ricevere attenzione, cura e tutela costanti.

Mattarella ha richiamato anche il ruolo dei parchi e delle aree protette. Non soltanto luoghi di conservazione, ma spazi di ricerca e approfondimento, capaci di offrire prospettive future. A questo si aggiunge la loro funzione educativa: i parchi custodiscono il territorio, ma trasmettono anche cultura.

 

«Pantelleria mi ha accompagnato durante la mia vita»

La visita ha avuto una forte dimensione personale. Mattarella conosce Pantelleria da quando era ragazzo e ha ricordato di essere arrivato sull’isola per la prima volta circa settant’anni fa.

«La prima volta che sono venuto qui, più o meno settant’anni fa, la gran parte dei presenti non era nata. Pantelleria mi ha accompagnato durante la mia vita per il suo ruolo, il suo fascino e la sua importanza».

Il capo dello Stato ha ricordato anche Vincenzo Almanza, sindaco dell’isola all’epoca della sua prima visita. Il rapporto con Pantelleria passa inoltre attraverso il padre Bernardo Mattarella, più volte ministro e figura di primo piano della Democrazia Cristiana, che negli anni Cinquanta tenne sull’isola alcuni comizi.

Il sindaco Fabrizio D’Ancona ha parlato della «grande gioia» e dell’«affetto sincero» dei panteschi, ringraziando Mattarella «per aver scelto di essere uno di noi». Ha poi ricordato il rapporto della famiglia Mattarella con Pantelleria, costruito «sull’ascolto, sulla presenza e sull’attenzione ai bisogni di questa comunità».

L’invito a tornare in vacanza

D’Ancona ha invitato Mattarella a tornare sull’isola, questa volta per trascorrervi qualche giorno di vacanza. La risposta è arrivata con una punta di autoironia.

«Alla mia età non si fanno programmi che non siano ravvicinati, ma non escludo che verrò a Pantelleria per un periodo di riposo».

Mattarella ha spiegato di essere stato diverse volte sull’isola, ma «purtroppo mai per riposo» e senza avere ancora potuto usufruire pienamente dell’ospitalità dei panteschi.

 

L’abbraccio in piazza Cavour

Dopo la cerimonia nell’hangar, il presidente ha raggiunto piazza Cavour, dove ad attenderlo c’erano centinaia di persone. Applausi, strette di mano, fotografie e richieste di autografi hanno accompagnato il passaggio di Mattarella tra gli abitanti.

Per il decennale sono state realizzate quattro cartoline celebrative e uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane. Un ricordo della prima visita ufficiale di un capo dello Stato sull’isola.

Mattarella ha poi visitato il Museo geonaturalistico di Punta Spadillo e l’Arco dell’Elefante, entrando direttamente in contatto con il patrimonio ambientale e paesaggistico celebrato nel corso della mattinata.

 

Dieci anni di Parco

Il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria venne istituito il 28 luglio 2016, dopo un percorso avviato da tempo ma accelerato dal devastante incendio che poche settimane prima aveva colpito oltre seicento ettari di territorio.

Pantelleria diventò così il primo Parco nazionale della Sicilia. L’area protetta si estende per circa 6.560 ettari e comprende quasi tre quarti dell’isola.

In questi dieci anni il Parco ha lavorato sulla prevenzione degli incendi, la conservazione dei boschi, il recupero dei terreni degradati, la tutela della biodiversità, i sentieri e l’educazione ambientale.

Tra i progetti più riconoscibili ci sono il ritorno dell’asino pantesco e la Carta europea per il turismo sostenibile. Resta invece ancora da completare il Piano del Parco, lo strumento fondamentale per regolare tutela, agricoltura, turismo e attività economiche.

 

La richiesta sul Punto nascita

Nel corso della cerimonia Cucci ha portato all’attenzione del presidente anche uno dei problemi più sentiti dalla comunità.

«Signor Presidente, non le chiedo nulla. Mi consenta solo una cosa: per i bambini di Pantelleria, per i bambini del Parco, rivogliamo il nostro Punto nascita».

Il riferimento è al servizio dell’ospedale “Bernardo Nagar”, chiuso da anni. Le donne pantesche sono costrette a lasciare l’isola prima del parto, affrontando trasferimenti e disagi legati alla distanza e alle condizioni dei collegamenti.

Nei mesi scorsi il Comune ha avviato anche un’azione giudiziaria nei confronti del Ministero della Salute per ottenere il ripristino del Punto nascita. Una questione concreta emersa all’interno di una giornata dedicata soprattutto alla festa e al valore nazionale di Pantelleria.

 



Politica | 2026-07-29 06:00:00
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L'abbraccio di Pantelleria al Presidente Mattarella 

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