Un mare da vivere, ma soprattutto da conoscere e rispettare. È questo il messaggio al centro dell’incontro ospitato dalla sede della Lega Navale Italiana di Trapani, dove quasi 100 soci in presenza e una trentina collegati online hanno partecipato a un confronto dedicato alla navigazione nell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.
L’iniziativa ha visto la presenza di tecnici e ricercatori dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, impegnati a illustrare regole, buone pratiche e azioni di tutela del patrimonio marino.
Regole di navigazione e rispetto della riserva
Il tecnico Pietro Patti ha spiegato in modo dettagliato la disciplina che regola la navigazione nell’area protetta: zone a vela, aree riservate ai motori, tratti interdetti, oltre alle modalità corrette di ancoraggio e gestione dei campi boa.
Un focus particolare è stato dedicato alle procedure di ormeggio e alle norme pensate per ridurre l’impatto ambientale della presenza nautica nelle acque delle Egadi.
Tartarughe e biodiversità: la rete dei diportisti
La ricercatrice Ilaria Rinaudo ha invece posto l’attenzione sul ruolo attivo di velisti e diportisti nella tutela della fauna marina.
Al centro dell’intervento la salvaguardia della Caretta caretta, specie simbolo del Mediterraneo: i partecipanti sono stati invitati a segnalare avvistamenti, esemplari in difficoltà e a collaborare con le autorità inviando la geolocalizzazione per facilitare interventi tempestivi.
A Favignana è attivo da anni un centro di recupero dedicato alle tartarughe marine, che accoglie gli esemplari feriti spesso a causa di ami da pesca, eliche o ingestione di plastica, per poi reintrodurli in mare dopo le cure.
Pagoto: “Collaborazione fondamentale per le isole”
All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, che ha illustrato gli aggiornamenti sui lavori nei porti delle isole Egadi e ha sottolineato l’importanza del dialogo con le realtà del territorio.
“È essenziale avere uno scambio costante di informazioni e lavorare insieme per una migliore fruizione del mare e delle infrastrutture portuali”, ha dichiarato.
Culcasi: “Conoscere il mare è il primo atto di rispetto”
Il presidente della Lega Navale di Trapani, Lega Navale Italiana, ha ribadito il valore educativo dell’iniziativa:
“Non basta amare il mare, bisogna conoscerlo e rispettarlo. Offrire strumenti concreti per navigare in modo responsabile nelle Egadi è un dovere prima ancora che un piacere”.
Un modello di collaborazione sul territorio
L’incontro ha confermato il ruolo della Lega Navale come punto di riferimento per la cultura del mare, capace di unire passione nautica, tutela ambientale e rispetto delle regole, in collaborazione con istituzioni e mondo della ricerca.