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14/06/2026 02:58:00

Bus su Google Maps a Marsala, una buona notizia che diventa subito una polemica politica

Finalmente una buona notizia per chi si sposta con i mezzi pubblici a Marsala: da qualche giorno gli orari degli autobus urbani sono consultabili direttamente su Google Maps. Una funzione normalissima in tante città italiane, ma che qui rappresenta comunque un piccolo passo avanti verso servizi più moderni e facilmente accessibili.

Peccato che anche questa novità sia finita nel tritacarne della politica locale. Del resto, le elezioni amministrative si sono concluse da poche settimane e le ferite della campagna elettorale sono ancora aperte.

 

La rivendicazione di "Vivere la Città"

 

A rivendicare la paternità del progetto è stato il movimento "Vivere la Città", vicino all'ex sindaco Massimo Grillo.

Secondo il movimento, l'inserimento degli autobus urbani di Marsala su Google Maps sarebbe il risultato di un percorso avviato nei mesi scorsi dagli ex assessori Nadia Foderà e Tiziana Laudicina, con il sostegno dell'ex sindaco e della sua giunta.

Nel messaggio pubblicato sui social si sottolinea come anche l'esposizione degli orari alle fermate e l'arrivo delle future paline digitali facciano parte di un più ampio progetto di modernizzazione del trasporto pubblico cittadino.

Un intervento che si conclude con un ringraziamento a Nadia Foderà e con una riflessione dal sapore politico: chi amministra, si legge nel post, spesso semina sapendo che saranno altri a raccogliere i frutti.

 

Il dibattito sui meriti

 

La discussione, inevitabilmente, si è accesa.

Tra i commenti c'è chi ha ricordato che i nuovi autobus urbani e le future paline elettroniche non sarebbero una novità dell'amministrazione Grillo, ma deriverebbero da investimenti avviati durante la precedente amministrazione guidata dall'ex sindaco Alberto Di Girolamo.

Insomma, la classica disputa tutta marsalese su chi abbia davvero acceso il motore di un progetto e chi invece si sia limitato a tagliare il nastro finale.

 

L'intervento dell'assessore La Sala

 

A chiudere il confronto è intervenuto direttamente l'attuale assessore Enrico La Sala.

Una figura che rappresenta bene le traiettorie spesso imprevedibili della politica locale: entrato anni fa nella cosiddetta "giunta young" di Massimo Grillo, poi uscito in polemica dall'amministrazione, oggi è assessore della sindaca Andreana Patti, la candidata che ha sconfitto Grillo alle ultime elezioni.

Dopo alcuni scambi piuttosto vivaci sui social, La Sala ha scelto di mettere fine alla discussione con un messaggio conciliante:

"Chiudo la polemica che ho iniziato, intanto chiedendo scusa per l'irruenza dei miei commenti di ieri sera. Capisco che voi fate politica, e in politica contano le parole, io sono abituato ad altro, ai dati, e i dati su Google Transit dicono che il progetto è iniziato il 29 maggio dal CED ed è stato chiuso il 4 giugno da me. In bocca al lupo per tutto".

Parole che, almeno per il momento, sembrano aver spento il dibattito.

 

La vera notizia è un'altra

 

Al di là delle rivendicazioni, la vera notizia resta il fatto che oggi un cittadino o un turista può aprire Google Maps, cercare una fermata e sapere quando passa l'autobus.

È una cosa normale? Certamente. Avrebbe dovuto esserci da anni? Probabilmente sì.

Ed è qui che emerge il paradosso.

Perché mentre la politica discute su chi debba prendersi il merito dell'approdo su Google Maps, resta sullo sfondo il vero problema del trasporto pubblico marsalese: poche corse, frequenze spesso insufficienti, collegamenti poco attrattivi e un servizio che fatica ancora a rappresentare una reale alternativa all'automobile.

In una città che punta sul turismo, che si estende per oltre 240 chilometri quadrati e che ospita ogni anno migliaia di visitatori, sapere quando passa l'autobus è certamente utile. Il problema, semmai, è che l'autobus passi davvero con una frequenza degna di una città moderna.

Google Maps può indicare il percorso. Adesso resta da migliorare il viaggio.